Statuto di HCV FILATOIO 2440 società cooperativa sportiva dilettantistica a responsabilità limitata

Titolo primo – Denominazione, sede, oggetto, durata.

Articolo 1) Costituzione e denominazione

E’ costituita una società cooperativa retta dalle norme del Codice civile sulle società a responsabilità limitata, in quanto compatibili, avente la seguente denominazione: “HCV Filatoio 2440 società cooperativa sportiva dilettantistica a responsabilità limitata”. I colori sociali sono il bianco e il rosso.

Qualora la società cooperativa dovesse superare i limiti previsti dall’ articolo 2519, 2° comma, del codice civile o sue successive modifiche, in tema di numero di soci cooperatori o di attivo dello stato patrimoniale, l’assemblea dei soci dovrà essere senza indugio convocata per adeguare il presente statuto alla normativa in tema di società per azioni, in quanto compatibile.

Articolo 2) Sede

La società ha sede nel Comune di Torre Pellice all’indirizzo risultante dalla apposita iscrizione eseguita presso il Registro delle Imprese a sensi dell’art. 111-ter disp. att. codice civile.

L’Organo Amministrativo ha facoltà di istituire e di sopprimere ovunque unità locali operative (ad esempio succursali, filiali o uffici amministrativi senza stabile rappresentanza) ovvero di trasferire la sede sociale nell’ambito del Comune sopra indicato al precedente comma.

Spetta invece ai soci deliberare la istituzione di sedi secondarie o il trasferimento della sede in Comune diverso da quello sopra indicato.

Articolo 3) Durata

La società ha la durata fino al 30 (trenta) giugno 2050 (duemila e cinquanta) e potrà essere prorogata a norma di legge.

L’organo amministrativo curerà l’iscrizione della Cooperativa alle Associazioni di categoria, l’adesione a Consorzi di lavoro le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali previsti dal presente statuto e, ove ne ricorrano i presupposti di legge, nell’apposito albo delle società cooperative a mutualità prevalente istituito con Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 23 giugno 2004.

Articolo 4) Oggetto

L’attività della società cooperativa, senza alcuna finalità speculativa ma seguendo i principi della mutualità e nel rispetto di fatto della prevalenza dello scopo mutualistico di cui agli articoli 2512 e seguenti del Codice Civile, da svolgere nei limiti consentiti dalla vigente normativa, previo rilascio delle eventuali necessarie autorizzazioni da parte delle autorità competenti nonchè previa eventuale iscrizione in appositi albi, ha per oggetto le seguenti attività:

  • la pratica e la promozione di ogni attività di carattere ricreativo, culturale e sociale, finalizzata al miglioramento fisico e psichico dell’individuo;
  • l’organizzazione e la gestione di impianti e strutture sportive di ogni tipo, palestre, piscine, campi sportivi, ecc. e dei servizi connessi, bar, ristoranti, strutture ricettive, ecc., proprie o di terzi, anche mediante la sottoscrizione di convenzioni con enti pubblici e privati;
  • lo sviluppo, la promozione, l’organizzazione e la disciplina dello sport dilettantistico dell’hockey su ghiaccio nelle specialità ad esso appartenenti in tutte le forme e manifestazioni, nel territorio dello Stato Italiano ed a livello internazionale, compresa l’attività didattica, la preparazione e la gestione di squadre di atleti che praticano lo sport dell’hockey su ghiaccio e del pattinaggio su ghiaccio, nonchè la promozione e l’organizzazione di gare, tornei ed ogni altra attività in genere relative a detti sport con le finalità e con l’osservanza delle norme e direttive della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio e dei suoi organi;
  • la gestione di attività e servizi connessi e strumentali all’organizzazione ed al finanziamento dello sport dell’hockey su ghiaccio;
  • l’organizzazione di attività ludiche di formazione sportiva e ricreativa dello sport dell’hockey su ghiaccio;
  • l’organizzazione e l’attuazione di programmi didattici finalizzati all’avvio, all’aggiornamento ed al perfezionamento della pratica sportiva dilettantistica, amatoriale ed agonistica;
  • la prevenzione per la tutela della salute degli atleti e la repressione dell’uso di sostanze o di metodi che possano alterare le naturali prestazioni degli atleti nelle attività sportivo-agonistiche.

In ogni caso la società non ha alcun fine di lucro e i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra i soci, neanche in forme indirette o differite.

4.1) La società potrà accedere ai contributi nonché ai finanziamenti agevolati previsti dalle leggi emanate ed emananti dall’Unione Europea, dallo Stato e dagli enti locali. Costituiscono, quindi, parte integrante del presente statuto le norme contenute nello statuto e nei regolamenti federali e/o lo statuto e i regolamenti dell’ente di promozione sportiva nella parte relativa all’organizzazione ed alla gestione delle società affiliate.

4.2) La società si obbliga inoltre a conformarsi alle norme ed alle direttive del CONI nonché allo statuto ed al regolamento della Federazione Sportiva Nazionale Sport del Ghiaccio (FISG) di cui la società riconosce la giurisdizione sportiva e disciplinare. Si impegna ad accettare fin d’ora eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi sportivi competenti dovessero adottare a carico della società, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.

In particolare la società per se e per i propri soci:

  1. a) riconosce la giurisdizione sportiva e disciplinare della Federazione Italiana Sport Ghiaccio (FISG);
  2. b) s’impegna a pagare le quote d’affiliazione e le quote associative stabilite dalla Federazione Italiana Sport Ghiaccio (FISG);
  3. c) prende atto ancora che condizione indispensabile per essere Socio della società è un’irreprensibile condotta morale, civile e sportiva.

4.3) Costituiscono, quindi, parte integrante del presente statuto le norme contenute nello statuto e nei regolamenti federali nella parte relativa all’organizzazione ed alla gestione delle società affiliate.

4.4) La società, in via non prevalente e del tutto accessoria e strumentale, per il raggiungimento dell’oggetto sociale – con espressa esclusione di qualsiasi attività svolta nei confronti del pubblico – e per la realizzazione degli scopi precisati nei commi precedenti potrà:

  • compiere ogni operazione di carattere mobiliare, immobiliare e finanziario che fosse ritenuta utile, necessaria e pertinente, ed in particolare quelle relative alla costruzione, l’ampliamento, l’attrezzamento ed il miglioramento di impianti sportivi, ivi compresa l’acquisizione delle relative aree, nonché l’acquisto di immobili da destinare ad attività sportive;
  • assumere quote di partecipazioni, in Italia e all’Estero, in società ed enti non commerciali analoghi, affini o connessi al raggiungimento dello scopo sociale, come anche di marchi, propri o di terzi, così come di brevetti, modelli di utilità, diritti di autore, nazionali ed internazionali, purché non con carattere di prevalenza;
  • assumere e concedere agenzie, rappresentanze e mandati;
  • promuovere e pubblicizzare la sua attività e la sua immagine utilizzando modelli ed emblemi direttamente o a mezzo terzi.

La cooperativa potrà compiere, non come attività prevalente ma per il miglior conseguimento dell’oggetto sociale, ogni e qualsiasi operazione mobiliare ed immobiliare, commerciale ivi compresa l’assunzione di mutui con o senza garanzie reali e la concessione di fidejussioni, avalli ed ipoteche a favore di enti e società a cui la cooperativa aderisce nonchè a favore di altre cooperative, e potrà assumere partecipazioni e interessenze in altre società aventi oggetto analogo ed affine o connesso al proprio, inoltre potrà stimolare lo spirito di previdenza e di risparmio tra i soci per la raccolta di prestiti effettuata esclusivamente ai fini del conseguimento dell’oggetto sociale nei limiti e con le modalità previsti dalla vigente normativa.

La società è disciplinata e intende operare nell’ambito delle norme generali sulla cooperazione e dai principi di mutualità previsti dalle vigenti leggi dello Stato in materia

Titolo secondo – Soci e patrimonio sociale

Articolo 5) Soci

II numero dei soci è illimitato, ma non inferiore al minimo stabilito dalla legge.

Possono diventare soci tutti i cittadini italiani.

Ai sensi dell’articolo 2527 secondo comma del Codice Civile, non possono diventare soci della cooperativa quanti esercitano in proprio attività identiche o affini a quelle della cooperativa stessa.

Chi desidera diventare socio deve presentare domanda scritta all’organo amministrativo, specificando:

  1. cognome e nome, luogo e data di nascita, domicilio e residenza, cittadinanza;
  2. l’indicazione dell’effettiva attività di lavoro svolta in relazione ai requisiti prescritti dall’articolo precedente;
  3. l’ammontare della quota che si propone di sottoscrivere, che non dovrà comunque essere inferiore o superiore ai limiti fissati dalla normativa vigente;
  4. dichiarazione di conoscere ed accettare il presente statuto ed i regolamenti interni eventualmente già approvati;
  5. dichiarazione di consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D. Lgs. 196/2003.

Sull’accoglimento o sul rigetto della domanda decide l’organo amministrativo con deliberazione motivata, salvo il ricorso, in caso di rigetto, all’assemblea dei soci ai sensi dell’articolo 2528 del Codice Civile.

La delibera di ammissione diventerà operativa e sarà annotata nel libro dei soci solo dopo che da parte del nuovo ammesso siano stati effettuati i versamenti di cui in appresso.

Trascorso un mese dalla data della comunicazione di ammissione, da effettuarsi a mezzo Raccomandata a/r, senza che siano stati effettuati detti versamenti la delibera diventerà inefficace.

La qualità di socio si acquista con la sottoscrizione e con il pagamento della quota, che comportano l’accettazione incondizionata dello statuto e dei regolamenti interni eventualmente già approvati.

Articolo 6) Obblighi dei Soci

Il nuovo ammesso deve versare, oltre l’importo della quota sociale sottoscritta, la somma determinata dall’assemblea per ciascun esercizio sociale, tenuto conto delle riserve patrimoniali risultanti dall’ultimo bilancio approvato; questa disposizione si applica anche ai soci che durante l’esistenza della società cooperativa aumentino la rispettiva quota sociale.

I soci sono obbligati:

  1. al versamento della quota sottoscritta e del sovrapprezzo;
  2. ad osservare lo statuto, il regolamento interno se deliberato e le delibere legalmente prese dall’assemblea o dall’organo amministrativo;
  3. a versare le quote annuali stabilite dall’organo amministrativo.

La cessione di quote da parte dei Soci cooperatori non avrà effetto verso la società se non previa autorizzazione da parte dell’organo amministrativo e secondo la procedura dettata dall’art. 2530 C. C.

Articolo 7) Decadenza dei Soci

La qualità di socio si perde per morte, per recesso, e per esclusione.

Oltre che nei casi previsti dalla legge il recesso è ammesso quando il socio:

  1. abbia perduto i requisiti per l’ammissione;
  2. non sia più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali.

Spetta all’organo amministrativo accertare le motivazioni della domanda di recesso e di provvedere nei modi e nei tempi di cui all’articolo 2532 C. C. ed a provvedere in conseguenza nell’interesse della società.

Oltre che nei casi previsti dalla legge, può dall’organo amministrativo con deliberazione motivata, essere escluso il socio che:

  1. non è più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali oppure che ha perduto i requisiti per l’ammissione;
  2. che svolga attività in contrasto o concorrente con quella della società;
  3. in qualunque modo danneggi moralmente o materialmente oppure fomenti dissidi o disordini fra i soci;
  4. che non osservi le disposizioni contenute nello statuto e nelle deliberazioni legalmente prese dagli organi sociali competenti;
  5. che senza giustificati motivi non adempia puntualmente agli obblighi assunti a qualunque titolo verso la società;
  6. che non provveda al versamento della quota sociale stabilita entro trenta giorni dalla data in cui l’Organo Amministrativo ha deliberato le quote dovute per l’anno in corso e le ha richieste al socio con comunicazione in qualunque modo inoltrata all’indirizzo comunicato dal socio.

All’uopo, ogni socio ha l’obbligo di informarsi presso l’Organo Amministrativo sulla quota sociale per l’anno in corso ed è tenuto, pena l’esclusione dalla Cooperativa, in conformità a quanto previsto dal comma precedente alla lettera f), a versare detta quota entro 30 (trenta) giorni dalla comunicazione della delibera dell’Organo Amministrativo, previa intimazione a provvedervi.

II socio receduto o escluso e gli eredi o legatari del socio defunto (i quali ultimi non abbiano i requisiti per l’ammissione alla società o non vogliano subentrare), avranno diritto soltanto al rimborso del valore nominale delle somme versate oppure dalla minore somma risultante dal bilancio dell’esercizio nel quale si verifica lo scioglimento del rapporto sociale.

La domanda di rimborso deve essere fatta con lettera raccomandata e, nel termine di 180 (centottanta) giorni dalla approvazione del bilancio relativo al detto esercizio, deve procedersi alla liquidazione.

In ogni caso i soci receduti od esclusi rispondono per un anno dal giorno in cui il recesso o l’esclusione sono avvenuti, verso la società per il pagamento dei conferimenti non versati e, ai sensi dell’articolo 2536 del codice civile, nei limiti della somma loro liquidata in caso di insolvenza della società.

Articolo 8) Patrimonio sociale

Il patrimonio della società è costituito:

  1. dal capitale sociale, che è variabile ed è formato da un numero illimitato di quote sociali del valore nominale ciascuna né inferiore né superiore al limite di legge;
  2. dalla riserva ordinaria, formata con le quote degli avanzi di gestione, con le quote sociali eventualmente non rimborsate ai soci receduti, esclusi ed agli eredi o legatari di soci defunti a norma dell’articolo precedente;
  3. da eventuali riserve straordinarie formate dall’accantonamento del sovrapprezzo;
  4. da altro fondo o accantonamento costituito a copertura di particolari rischi o in previsione di oneri futuri;
  5. da qualunque liberalità che pervenisse alla società Cooperativa al fine di essere impiegata per gli scopi sociali e da eventuali altri fondi di riserva speciali costituiti in conformità a norma di legge.

E’ fatto divieto di distribuire le riserve tra i soci sia durante la vita della società che al suo scioglimento.

La Cooperativa può accantonare in tutto o in parte gli utili di esercizio in un fondo di riserva indivisibile a norma dell’art. 12 della legge 16 dicembre 1977 n. 904 e sue successive modifiche ed integrazioni.

Le riserve non saranno distribuite nè durante la vita della società nè allo scioglimento della stessa.

Art. 9) Quote

Le quote sono nominative e non possono essere sottoposte a pegno o vincolo.

Nessun socio può possedere nella società cooperativa una quota il cui importo superi il limite massimo stabilito dalla legge.

Il numero dei soci è illimitato ma non potrà essere inferiore al minimo stabilito per legge.

Per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio e conseguentemente i soci nei limiti delle quote sottoscritte.

La quota sociale sottoscritta ed il relativo sovrapprezzo annualmente stabilita dal Consiglio di Amministrazione potranno essere versati a rate e precisamente:

  1. almeno la metà all’atto della sottoscrizione;
  2. il rimanente nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

La suddetta disposizione si applica agli aumenti delle quote sociali sottoscritte dai soci durante l’esistenza della società.

Art. 10) Esercizio sociale, bilanci e utili

Gli esercizi sociali si chiudono al 30 giugno di ogni anno. Alla chiusura di ciascun esercizio sociale l’organo amministrativo provvede alla compilazione del bilancio di esercizio ed alle conseguenti formalità rispettando le vigenti norme di legge.

Il bilancio deve essere presentato ai soci in tempo utile affinchè gli stessi possano approvarlo con decisione, da adottarsi ai sensi del precedente art. 10), entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale o entro un maggior termine, non superiore però a centottanta giorni, nel caso ricorrano le condizioni di cui all’ultimo comma dell’art. 2364 del cod.civ. In questo caso gli amministratori devono segnalare nella loro relazione (o nella nota integrativa in caso di bilancio redatto in forma abbreviata) le ragioni della dilazione.

L’assemblea dei soci determina la destinazione specifica degli eventuali utili di bilancio che dovranno essere, fatta salva la destinazione del 5% di essi alla riserva legale fino a che questa non raggiunga l’importo di legge, interamente reinvestiti nella società per il perseguimento esclusivo delle finalità di cui al precedente articolo 3 e non potranno in alcun caso essere ripartiti tra i soci anche in forme indirette.

TITOLO TERZO – ORGANI SOCIALI

Art. 11) Organi sociali – Assemblea

Sono organi della società l’assemblea dei soci, il Consiglio di Amministrazione o l’Amministratore Unico e il Sindaco Unico.

L’assemblea è convocata dall’organo amministrativo ogni anno entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, o quando particolari esigenze lo richiedono nei limiti ed alle condizioni di cui all’art. 2364 C.C., in un termine non superiore a 180 (centottanta) giorni, come previsto del codice civile per:

  1. approvare il bilancio annuale;
  2. approvare il budget di previsione per la stagione sportiva successiva;
  3. approvare il progetto sportivo per la stagione sportiva successiva;
  4. nominare le cariche sociali tra cui il Presidente;
  5. determinare, nel limite massimo previsto dal DPR 645/94 e dalla L. 336/95, la corresponsione di emolumenti individuali annui degli amministratori e dell’Organo di Controllo ove la carica non sia gratuita;
  6. deliberare sulle responsabilità degli Amministratori e dell’Organo di Controllo;
  7. deliberare sulle modifiche dello statuto sociale;
  8. deliberare su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale riservate alla sua competenza dal presente statuto o dalla legge o sottoposti al suo esame da uno o più Amministratori o su iniziativa dei soci;
  9. la messa in liquidazione della società e la nomina dei liquidatori.
  10. determina le quote ordinarie dei soci;
  11. determina le spese straordinarie ed eventuali ulteriori versamenti in capo ai soci;
  12. autorizza l’acquisizione e o la vendita dei beni materiali della cooperativa;
  13. approva le proposte dei soci sottoscritte da un numero di soci pari al 10% del numero complessivo.

Sarà competenza altresì dell’assemblea, nel rispetto delle leggi, del presente statuto e degli scopi sociali ivi stabilite nell’ambito del regolare svolgimento della vita sociale, stabilire criteri e modalità per la realizzazione di scopi di previdenza e mutualità, di cooperazione e di istruzione cooperativa, da disciplinarsi con eventuale apposito regolamento interno.

I soci hanno diritto di chiedere la convocazione dell’assemblea, secondo quanto previsto dall’art. 2367 C.C., a condizione però che la domanda relativa sia presentata da almeno un terzo dei soci che hanno diritto di voto nell’assemblea; in questo ultimo caso l’assemblea deve essere convocata senza ritardo entro 20 (venti) giorni dalla richiesta.

Art. 12) Decisioni dei Soci

Possono concorrere alle decisioni dei soci coloro che siano in regola con i versamenti delle quote sociali cosi come determinate dall’Assemblea.

Le decisioni dei soci, salvo quanto previsto al successivo art. 13, sono adottate mediante consultazione scritta.

In tal caso dovrà essere redatto apposito documento scritto dal quale dovrà risultare con chiarezza:

  • l’argomento oggetto della decisione;
  • il contenuto e le risultanze della decisione e le eventuali autorizzazioni alla stessa conseguenti;
  • la menzione dell’eventuale parere del Collegio Sindacale, se nominato (parere che dovrà essere allegato al documento affinché i soci ne possano prendere visione).

Copia di tale documento dovrà essere trasmessa a tutti i soci i quali entro i dieci giorni successivi dovranno trasmettere dalla società apposita dichiarazione, scritta in calce alla copia del documento ricevuta, nella quale dovranno esprimere il proprio voto favorevole o contrario ovvero l’astensione, indicando, se ritenuto opportuno, il motivo della loro contrarietà o astensione; la mancanza di dichiarazione dei soci entro il termine suddetto equivale a voto favorevole.

Le trasmissioni previste nel presente comma potranno avvenire con qualsiasi mezzo e/o sistema di comunicazione che consenta un riscontro della spedizione e del ricevimento, compreso la posta elettronica. In questi ultimi casi le trasmissioni ai soci dovranno essere fatte all’indirizzo di posta elettronica che sia stato espressamente comunicato dai soci medesimi e che risulti dal libro soci.

Le decisioni dei soci sono prese con il voto favorevole dei soci che rappresentino almeno la metà dei soci aventi diritto di voto.

La decisione dei soci, adottata a sensi del presente articolo, dovrà essere trascritta a cura dell’organo amministrativo, nel Libro delle decisioni dei soci. La relativa documentazione, in originale, dovrà essere conservata agli atti della società.

Art. 13) Convocazione dell’Assemblea

Con riferimento alle materie indicate nel precedente art. 11 lettere a), b), d), e) e g), e in tutti gli altri casi espressamente previsti dalla legge o dal presente Statuto, oppure quando lo richiedono uno o più amministratori o un numero di soci che rappresentano almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto, le decisioni dei soci debbono essere adottate mediante deliberazione assembleare nel rispetto del metodo collegiale.

A tal fine l’assemblea deve essere convocata dall’Organo Amministrativo anche fuori della sede sociale, purché in Italia.

L’Assemblea viene convocata con avviso spedito almeno 8 (otto) giorni prima di quello fissato per l’assemblea, con lettera raccomandata, ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo allo scopo, fatto pervenire ai soci al domicilio risultante dal libro dei soci (nel caso di convocazione a mezzo posta elettronica, altri mezzi similari, l’avviso deve essere spedito all’indirizzo di posta elettronica o allo specifico recapito che siano stati espressamente comunicati dal socio e che risultino espressamente dal libro soci). Nell’avviso di convocazione debbono essere indicati il giorno, il luogo, l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

Nell’avviso di convocazione potrà essere prevista una data ulteriore di seconda convocazione per il caso in cui nella adunanza prevista in prima convocazione l’assemblea non risultasse legalmente costituita; comunque anche in seconda convocazione valgono le medesime maggioranze previste per la prima convocazione.

In mancanza di formale convocazione l’assemblea si reputa regolarmente costituita in forma totalitaria quando ad essa partecipa l’intero capitale sociale e tutti gli Amministratori e Sindaci, se nominati, sono presenti o informati e nessuno si oppone alla trattazione degli argomenti.

Art. 14) Svolgimento dell’Assemblea

L’Assemblea è presieduta, a seconda della struttura dell’organo amministrativo, dall’Amministratore Unico o dal Presidente del Consiglio di Amministrazione. In caso di assenza o di impedimento di questi, l’Assemblea sarà presieduta dalla persona eletta con il voto della maggioranza dei presenti. L’Assemblea nomina un segretario anche non socio ed occorrendo uno o più scrutatori anche non soci.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolare costituzione della stessa, accertare l’identità e la legittimazione dei presenti, dirigere e regolare lo svolgimento dell’assemblea ed accertare i risultati delle votazioni.

E’ possibile tenere le riunioni dell’Assemblea con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, e ciò alle seguenti condizioni, di cui dovrà essere dato atto nel relativo verbale:

  • che siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il Segretario della riunione, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale;
  • che sia consentito al Presidente dell’assemblea di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
  • che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
  • che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonchè di visionare, ricevere o trasmettere documenti;
  • che siano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante; dovranno inoltre essere predisposti tanti fogli presenze quanti sono i luoghi audio/video collegati in cui si tiene la riunione.

Art. 15) Diritto di voto e deleghe

Nell’assemblea hanno diritto di voto coloro che risultino iscritti, da almeno 90 (novanta) giorni nel libro dei soci.

Ciascun socio ha un solo voto qualunque sia l’importo della quota posseduta. In caso di malattia o di altro impedimento i soci possono farsi rappresentare nell’assemblea soltanto dagli altri soci mediante deleghe scritte delle quali deve essere fatta menzione nel verbale.

Il socio imprenditore individuale può farsi rappresentare anche dal coniuge, dai parenti fino al terzo grado e dagli affini fino al secondo grado, che collaborino all’impresa.

Ciascun socio non può rappresentare per delega più di cinque soci.

Spetta al Presidente dell’assemblea constatare la regolarità delle deleghe.

Art. 16) Organo amministrativo

La cooperativa può essere amministrata da un Amministratore Unico o da un Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione è composto da tre a sette membri eletti fra i soci dell’assemblea.

L’amministratore unico e, in caso di Consiglio di Amministrazione, gli amministratori, durano in carica per il periodo determinato in sede di nomina. Gli amministratori non hanno diritto a retribuzione, salvo che non lo deliberi l’assemblea, la quale può anche stabilire che ad essi vengano concessi gettoni di presenza.

Ad essi spetta comunque il rimborso, anche determinato forfetariamente, delle spese sostenute per conto della società nell’esercizio delle loro mansioni.

I Consiglieri nominano anche, per la redazione dei verbali, un segretario che può essere un estraneo al consiglio.

È fatto comunque divieto ai componenti l’organo amministrativo di ricoprire la medesima carica in altre società o a associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima Federazione sportiva o Disciplina associata se riconosciuta dal CONI, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.

Art. 17) Convocazione e riunione del Consiglio d’Amministrazione

II Consiglio di Amministrazione si riunisce nella sede sociale o anche altrove, purchè nel territorio italiano, previa convocazione a cura del Presidente, ogni volta che lo stesso lo ritenga opportuno, oppure quando ne sia fatta domanda da altro amministratore.

La convocazione è fatta di norma tramite posta elettronica ai consiglieri, all’indirizzo personale comunicato all’atto della accettazione della carica, almeno tre giorni prima dell’adunanza e contenente l’ordine del giorno.

Le riunioni sono costituite validamente, anche in mancanza delle precedenti formalità, qualora siano presenti tutti gli Amministratori in carica e l’intero Organo di controllo, se nominato.

Le riunioni del Consiglio di amministrazione possono validamente svolgersi con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, video/audio collegati, e ciò alle seguenti condizioni, di cui dovrà essere dato atto nel relativo verbale:

  • che siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il Segretario della riunione, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;
  • che sia consentito al Presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
  • che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione;
  • che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti al l’ordine del giorno, nonchè di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

Le decisioni del Consiglio possono essere adottate anche mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto; in tal caso dai documenti sottoscritti dagli amministratori devono risultare con chiarezza l’argomento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa.

Le decisioni assunte in forma di deliberazione consigliare sono prese a maggioranza assoluta dei presenti ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.

La cessazione degli amministratori per scadenza del termine o dimissioni ha effetto dal momento in cui l’organo amministrativo è stato ricostituito. In ogni caso gli amministratori rimasti in carica, quelli cessati e l’eventuale organo di controllo devono sottoporre alla decisione dei soci la ricostituzione dell’organo amministrativo nel più breve tempo possibile, e comunque entro trenta giorni.

Quando la società è amministrata da un consiglio di amministrazione, se per qualsiasi causa viene meno la metà degli amministratori decade l’intero consiglio.

Art. 18) Poteri dell’organo amministrativo

L’Amministratore Unico o il Consiglio di amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione sia ordinaria che straordinaria della società nonchè per l’adozione di tutte le delibere inerenti alle competenze ad esso attribuite dalla legge o dal presente statuto sociale.

Essa può deliberare, pertanto, su tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione che comunque rientrino nell’oggetto sociale, fatta eccezione di quelli che per legge sono di esclusiva competenza dell’assemblea.

Il consiglio può delegare parte delle proprie attribuzioni a uno o più dei suoi membri oppure ad un comitato esecutivo, il cui numero e le cui attribuzione sono fissati dallo stesso consiglio, il tutto ai sensi e nei limiti dell’articolo 2381 e 2544 C.C.

L’organo amministrativo, nei limiti consentiti dalla legge, può nominare un direttore e dei comitati tecnici, anche tra estranei stabilendone la composizione, le mansioni ed eventualmente i compensi.

Art. 19) Rappresentanza legale

L’Amministratore Unico o il Presidente del Consiglio di Amministrazione o gli Amministratori Delegati, nei limiti dei poteri loro conferiti, hanno la rappresentanza della società legale e giudiziale; essi rappresentano a tutti gli effetti la società di fronte ai terzi ed in giudizio.

L’Amministratore Unico o il Presidente sono perciò autorizzati a riscuotere da pubbliche amministrazioni o da privati pagamenti di ogni natura ed a qualsiasi titolo, rilasciandone liberatorie quietanze.

Essi hanno anche facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti le Società davanti a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa ed in qualunque grado di giurisdizione.

Nell’assenza o impedimento del Presidente tutte le di lui mansioni e la legale rappresentanza spettano, se nominato, al Vice-Presidente.

Nei confronti dei terzi il semplice intervento e relativa sottoscrizione del Vice-Presidente saranno idonee ad attestare lo stato di assenza o impedimento del Presidente.

Il Consiglio di Amministrazione può delegare, nei limiti consentiti dalla legge, determinati poteri al Presidente, al Vice Presidente o a un membro del Consiglio, nonché con speciale procura, ad impiegati della società.

Art. 20) Organo di controllo

Quale organo di controllo, i soci possono nominare: il sindaco unico o il collegio sindacale, che dovrà essere nominato e che opererà ai sensi del successivo art. 21 e un revisore, che dovrà essere nominato e che opererà ai sensi del successivo art. 22.

La nomina dell’organo di controllo (monocratico o collegiale) è obbligatoria verificandosi le condizioni poste dall’art. 2477 C.C. Per quanto non previsto, si applicano le norme di legge e sono comunque fatte salve le disposizioni inderogabili di legge.

Art 21 – Compiti dell’Organo di controllo.

L’organo di controllo (monocratico o collegiale) ha i doveri e i poteri di cui agli artt. 2403 e 2403-bis c.c. ed inoltre esercita di norma la revisione legale dei conti; in relazione a ciò dovrà essere costituito nel rispetto della legge. Si applicano inoltre le disposizioni di cui agli artt. 2406 e 2407 c.c. Nel caso di nomina facoltativa del collegio sindacale, questo si compone di tre membri effettivi e di due supplenti. Il Presidente del collegio sindacale è nominato dai soci.

Art. 22 – Revisione legale dei conti

In alternativa all’organo di controllo la revisione legale dei conti della società può essere esercitato da un revisore avente i requisiti di legge, anche nei casi di nomina obbligatoria dell’organo di controllo ai sensi dell’art. 2477 c.c., per il controllo legale dei conti. Il corrispettivo del revisore è determinato dai soci.

L’incarico ha la durata di tre esercizi, con scadenza alla data della decisione dei soci di approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio dell’incarico.

L’incarico può essere revocato solo per giusta causa e con deliberazione dell’assemblea dei soci. La deliberazione di revoca deve essere approvata dal Tribunale, sentito l’interessato. Il revisore svolge le sue funzioni nel rispetto delle norme di legge.

In ogni caso di nomina obbligatoria del Collegio Sindacale, la sua composizione deve essere effettuata in conformità di quanto previsto dall’art. 2397 e ss. C.C.

TITOLO QUARTO. SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Art. 23 – Scioglimento

La società si scioglie per le cause previste dalla legge; inoltre la società può essere sciolta con deliberazione dell’assemblea dei soci, presa con le maggioranze previste per la modifica del presente statuto.

Accertata nei modi di legge una causa di scioglimento della società, l’assemblea deve essere convocata per le necessarie deliberazioni secondo quanto previsto dall’articolo 2487 cod. civ. In mancanza di alcuna disposizione in ordine ai poteri dei liquidatori si applica la disposizione dell’art. 2489 c.c.

La società può in ogni momento revocare lo stato di liquidazione, occorrendo previa eliminazione della causa di scioglimento, con deliberazione dell’assemblea presa con le maggioranze richieste per le modificazioni del presente statuto. Al socio dissenziente spetta il diritto di recesso. Per gli effetti della revoca si applica l’art. 2487-ter c.c.

Le disposizioni sulle decisioni dei soci, sulle assemblee e sugli organi amministrativi e di controllo si applicano, in quanto compatibili, anche durante la liquidazione. Si applicano tutte le altre disposizioni di cui al capo VIII, Libro V del cod.civ.

In caso di mancato o irregolare funzionamento dell’amministrazione della società nonché in casi di inosservanze ai sensi di legge, della giurisdizione sportiva o delle disposizioni del Comitato Olimpionico Nazionale Italiano nonché delle federazioni nazionali (specialmente FISG), viene nominato un amministratore ad interim che amministra provvisoriamente fino alla nomina di un organo amministrativo funzionante o di un liquidatore.

Addivenendo in qualsiasi tempo e per le cause previste dalla legge o del presente statuto allo scioglimento della società, l’assemblea dei soci stabilisce le modalità della liquidazione e nomina uno o più liquidatori determinando i relativi poteri.

Art. 24 – Liquidazione

In caso di liquidazione della società il patrimonio residuo, dopo il rimborso ai soci del capitale sociale (al valore nominale), deve essere devoluto ad altra associazione o società sportiva non commerciale, altra ente non lucrativa o alla federazione nazionale ovvero al CONI.

Fatto salvo quanto previsto dalla vigente normativa, in considerazione dell’esclusione dello scopo di lucro della società, in caso di scioglimento del rapporto sociale limitatamente ad uno o più soci valgono le disposizioni di cui all’articolo 2473 codice civile.

TITOLO QUINTO. TITOLI DI DEBITO

Art. 25 – Emissione titoli

La società può emettere titoli di debito. L’emissione dei titoli di debito è deliberata dall’assemblea dei soci con la maggioranza prevista per la modifica del presente statuto. I titoli emessi ai sensi del presente articolo possono essere sottoscritti soltanto da investitori professionali soggetti a vigilanza prudenziale a norma di leggi speciali. In caso di successiva circolazione, chi li trasferisce risponde della solvenza della società nei confronti degli acquirenti che non siano investitori professionali ovvero soci della società medesima.

La delibera di emissione dei titoli deve prevedere le condizioni del prestito e le modalità del rimborso e deve essere iscritta a cura degli amministratori presso il registro delle imprese. Può altresì prevedere che, previo consenso della maggioranza dei possessori dei titoli, la società possa modificare tali condizioni e modalità.

TITOLO SESTO. DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 26 – Clausola compromissoria

Qualsiasi controversia sull’ interpretazione e l’esecuzione del presente statuto o comunque inerente i rapporti sociali dovesse insorgere fra i soci (o loro eredi) o con gli organi sociali o la società – escluse solo quelle che a norma di legge non possono formare oggetto di arbitrato ed in particolare quelle in cui la legge prevede l’intervento obbligatorio del pubblico ministero – sarà sottoposta, ad un tentativo di conciliazione, nel rispetto delle norme di legge, da esperirsi presso l’apposito organo istituito dalla Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato di Torino.

Qualora il tentativo di conciliazione non dovesse andare a buon fine, tutte le controversie di cui sopra saranno rimesse al giudizio di un arbitro unico nominato, sentite le parti, dal presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili nella cui circoscrizione ha sede la società, entro trenta giorni dalla richiesta avanzata in forma scritta dalla parte più diligente.

La sede dell’arbitrato è stabilita, nell’ambito della Provincia dove ha sede la società, dall’arbitro nominato. L’arbitrato deve intendersi rituale e l’arbitro deciderà secondo diritto, con applicazione, quindi, degli artt. 806 e segg. del codice di procedura civile. L’arbitro dovrà pronunciare il lodo entro centottanta giorni dall’accettazione della nomina.

Le modifiche del presente statuto, introduttive o soppressive di clausole compromissorie, devono essere approvate con delibera dei soci con la maggioranza di almeno i due terzi del capitale sociale.

Art. 27 – Rinvio a norme di legge

Il presente statuto regolamenta la vita sociale e per quanto in esso non previsto valgono le norme del Codice Civile in materia di società a responsabilità limitata nonché i regolamenti della FISG; il termine “statuto” è stato adottato ai soli fini di maggior chiarezza in alternativa al termine “atto costitutivo” previsto dalle norme del Codice Civile.

Per tutto quanto non e espressamente previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni dell’articolo 90 Legge 289/2002, del Codice Civile, regolamenti del CONI, degli enti promozione sportiva o delle federazioni sportive nazionali, nonché alle altre leggi vigore.

In originale firmato

PRINA Massimo

Fabrizio GATTI

PAYRA Marco

Livio BRUERA

Francesca GATTI

Mauro PASSET

Massimo SAINATO

Enrico VERCELLONE

Francesca CILLUFFO Notaio