segreteria@hcvfilatoio2440.it

News

SPORTIVAMENTE

Sportivamente non siamo secondi a nessuno. Ora possiamo comunicarlo con orgoglio dopo aver visionato il video diffuso ieri su un forum di tifosi relativo al fatidico minuto 48:17 della finale persa con il Bressanone che ci restituisce un po’ di serenità.

Sapere che l’errore determinante di una sfida così tirata fosse scaturito da una brutta reazione di un nostro giocatore che pur in un momento agonisticamente concitato, sul risultato di perfetta parità a terzo tempo avanzato, si era lasciato prendere dalla foga rimediando ben 4 minuti di penalità, due per colpo di bastone e due per eccessiva durezza, un pochino ci dispiaceva per i nostri tifosi.

Una sbavatura che non ci voleva in una serata come quella del 31 marzo dove tutto aveva funzionato a meraviglia e dove i valori sportivi promossi in una indimenticabile festa del settore ghiaccio, saranno certo piaciuti anche alle tante autorità federali presenti.

Per carità, nessun rimprovero a Martino Durand Varese per quell’increscioso episodio dopo la sua encomiabile prima stagione con la maglia della Valpeagle, però nemmeno lui stesso si sarà sentito così sereno sapendo che da quella grave penalità era poi scaturito il gol decisivo degli avversari.

Ebbene Martino ora può ritrovare la serenità e con lui anche noi.

Dal video abbiamo infatti potuto tutti constatare che al minuto 48:17 Martino si trovava un metro abbondante davanti all’avversario e se ne stava disinteressando totalmente, quindi non ha menato colpi di bastone a destra e manca e tantomeno ha usato eccessiva durezza come invece risulta dal foglio arbitrale.

La sua coscienza sportiva rimane linda e questo è quanto ci preme sottolineare ai nostri tifosi e più in generale agli appassionati di questa disciplina

I ragazzi ce l’hanno messa tutta, sicuramente avranno commesso qualche errore tecnico e tattico di troppo a causa della minore esperienza e abitudine al giocarsi una finale rispetto agli avversari, ma escono sconfitti a testa alta, senza macchie legate al loro comportamento SPORTIVO sul ghiaccio e possono dunque andare a dormire sereni.

Per l’impegno profuso e per l’esempio che hanno dato non possiamo che nuovamente dirgli GRAZIE per la bella stagione.

A partita e stagione oramai concluse chiedersi come e perché possano accadere simili episodi sul ghiaccio e come e perché chi è preposto al controllo possa sbagliare in maniera così macroscopica è del tutto sterile.

Nell’ottica di essere costruttivi è però doveroso auspicare per il futuro da parte degli organismi competenti una maggiore attenzione nel valutare i requisiti e le capacità di chi deve affrontare conduzioni agonisticamente difficili come può essere una finale disputata di fronte a 2.000 spettatori.

E’ un atto di rispetto verso quei dirigenti sportivi, quegli allenatori e quegli atleti che tutto l’anno hanno lavorato con metodo professionale e non amatoriale per arrivare a giocarsi una promozione in una categoria che ritengono di meritare, è un dovere morale verso 2.000 spettatori – in questo momento il pubblico più numeroso d’Italia riferito a gare hockeistiche organizzate dalla Fisg – che devono poter gioire per la vittoria o imprecare per la sconfitta esclusivamente a causa di meriti o demeriti dei propri beniamini e non di soggetti terzi.

A maggior ragione sapendo che in uno stadio come quello di Torre Pellice così colmo di persone ci sarà sempre almeno un telefonino o una telecamera accesa in mano a qualche spettatore pronto a documentare quanto effettivamente succede, aldilà di ricostruzioni di fantasia