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IL BEL PAESE

Per fortuna il Bressanone ha vinto anche gara 2, altrimenti non saremmo certamente saliti in Alto Adige con la giusta serenità e concentrazione dopo aver appreso la notizia che il nostro Presidente Fabrizio Gatti da stamattina si trova in custodia cautelare per la vicenda legata alla Finpiemonte di cui era stato presidente fino a luglio scorso.

Oppure vogliamo illuderci che l’hockey su ghiaccio sia talmente importante in Italia da avere indotto gli organi di giustizia ordinaria ad attendere la fine del campionato prima di emettere tale provvedimento per non turbarne gli equilibri, una delicatezza al riguardo non utilizzata invece dalla giustizia sportiva che i nostri play-off li aveva sconvolti con le 7 gare perse a tavolino per la questione Bertin.

Certo che a dirla tutta pensate come sarebbe stato spettacolare l’attuazione di un provvedimento del genere sabato sera durante la partita, fra show di luci colorate, musica e 2.023 spettatori presenti, magari anche con uno spettacolare atterraggio di elicotteri sul ghiaccio stile Apocalypse Now?

Scusate se apriamo con un po’ di leggerezza e ironia, ma che altro potremmo dire di serio a fronte dello sconcerto che si sta impadronendo di noi, dal momento che stiamo parlando della stessa persona che questa sera alle 18 sarebbe stata nuovamente “in pista” per programmare il futuro della Hcv Filatoio 2440 con una riunione a Pinerolo, prima di partecipare ad una pizzata con lo staff e domani sera sarebbe stato coi ragazzi della squadra per una serata comunque di festa malgrado il finale amarognolo di stagione sportiva?

Sulla vicenda ribadiamo invece – con un copia e incolla dal precedente comunicato – quanto già scritto lo scorso mese di dicembre: “Intendiamo precisarvi che si tratta di vicissitudini professionali che nulla hanno a che vedere con il contesto della Cooperativa HCV Filatoio 2440 (malgrado la perquisizione mattutina della nostra sede legale alla ricerca evidentemente di qualche maglia autografata dei ragazzi), rassicurandovi nel contempo sul fatto che tali notizie non hanno alcuna conseguenza nello sviluppo del nostro progetto sportivo”.

Se lo tsunami mediatico di dicembre senza aver ricevuto alcun preventivo avviso di natura giudiziaria era già stato motivo di riflessione sui metodi adottati dagli organi di giustizia, la notizia odierna del provvedimento di custodia cautelare amplia ulteriormente riflessioni e dubbi su cosa può capitare a chiunque nel nostro Paese, dal momento che per quanto ci risulta (notizia riportata anche da diversi organi di informazione) in tutti questi mesi (e ne sono passati ben quattro) il nostro Presidente Fabrizio Gatti non solo ha continuato a non ricevere alcun avviso giudiziario, ma sono cadute nel vuoto anche le ripetute richieste dei suoi legali di essere spontaneamente sentito in Procura per chiarire la sua posizione.

Bene, finalmente potrà farlo, anche se non è propriamente ortodosso il metodo, perchè un provvedimento di custodia cautelare non lo auguriamo nemmeno a chi è stato artefice di recenti fallimenti epocali, figurarsi al nostro amatissimo Presidente.

Siamo comunque certi che grazie alla corazza che solo gli hockeisti possono avere, non si farà abbattere troppo facilmente. Così come potrà finalmente chiarire la sua posizione. Troppe ne abbiamo viste in questo Paese e in vicende ben più complesse per lasciarci indurre nel facile tranello di sputare sentenze prima che vengano emesse. Perlomeno noi che sappiamo di chi stiamo parlando. Voi fate come vi pare, tanto tutto torna!

Lasciamo – come si suol dire in questi casi – che la giustizia segua il suo corso e solo alla fine della vicenda trarremo le nostre conclusioni. Nel frattempo è dovere di tutti proseguire l’impegnativo progetto di costruzione di Casa Valpe, che è quanto sta a cuore a tutti noi e che è quanto Fabrizio sicuramente ci chiederebbe di fare se potesse parlare.

Quello di stasera è un punto di partenza, non un punto di arrivo sono state le sue parole nelle telefonate (probabilmente intercettate) allo staff a meno di due ore dalla fine della partita persa col Bressanone!

Gli 80 anni di storia dell’hockey in Val Pellice hanno vissuto pagine ben più amare e con tragedie ben più gravi, eppure l’hockey esiste ancora, lo abbiamo appena dimostrato con la incredibile festa di sabato sera, mostrando un cuore biancorosso pulsante di passione. A proposito: chissà quanti uomini in borghese erano fra noi ad assistere alla partita per tenere tutto sotto controllo, speriamo che abbiano quantomeno pagato il biglietto e contribuito al nostro progetto.

Chiudiamo ribadendo che anche in questa occasione il Consiglio di Amministrazione della Hcv Filatoio 2440 ritiene di esprimere la piena solidarietà nei confronti dell’amico e Presidente Fabrizio per i modi e i metodi utilizzati al suo riguardo, ringraziandolo per i risultati del suo operato fin qui svolto a favore della Hcv Filatoio 2440 e per i valori morali a cui tale lavoro si è ispirato.

Siamo certi che lo riavremo presto al nostro fianco per urlare contro il cielo Forza Valpe