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IHL e VALPEAGLE: Giovedì i Soci decidono

Cari Tifosi,

in giro c’è voglia di ritorno alla normalità, tanti vivono come se l’emergenza sia oramai superata, per sfuggire alla realtà attuale.

Accade anche nello sport dove da sempre la passione che muove noi dirigenti, atleti, tecnici e spettatori abbatte ostacoli che agli altri paiono insormontabili.

Nel volervi aggiornare sulla situazione relativa alla prossima stagione sportiva la premessa seppur banale ci è parsa d’obbligo, perché – piaccia o non piaccia – crediamo che non si possa prescindere dal prendere atto che nell’anno in corso c’è stata una pandemia mondiale che ha cancellato la stagione e che l’emergenza Covid 19 al momento è tutt’altro che risolta.

Nell’assemblea della Coop Filatoio 2440 dello scorso fine luglio il CdA aveva illustrato ai soci le iniziative e i provvedimenti adottati per ridurre in maniera significativa (che non vuol dire cancellare) il disavanzo della stagione venutosi a creare a seguito dell’azzeramento della principale voce dei ricavi (incassi da pubblico nei play-off) causato per l’appunto dalla pandemia.

In quell’occasione il consiglio di amministrazione aveva anche presentato un progetto sia sportivo che economico di estrema prudenza per la nuova stagione, definita di transizione, dando appuntamento a settembre per l’approvazione da parte dei soci nella speranza che nel frattempo alcuni scenari sarebbero diventati più chiari. Il progetto prevedeva che pur con una capienza limitata si sarebbe comunque giocato in presenza di spettatori paganti.

Tale assemblea è effettivamente in programma giovedì 17 settembre.

Abbiamo però avuto la sensazione che parte della tifoseria (ma non solo) ha interpretato la mancata diffusione di altre notizie ufficiali da parte nostra come un disimpegno e non come invece un’indispensabile attesa di elementi certi da comunicare. Sensazione acuitasi dopo che altre società hockeistiche italiane non solo hanno presentato i loro roster, ma hanno pure dato vita a campagne abbonamenti e vendite di biglietti come se lo stato attuale di emergenza non ci sia, sia tutto già definito per la prossima stagione e solo noi siamo rimasti in cima al pero ad osservare.

A questo punto è doveroso aggiornarvi proprio per evitare fraintendimenti di questo tipo.

A Casa Valpe anche in assenza di certezze non si è stati con le mani in mano e il lavoro è proseguito in svariate direzioni: lo sforzo principale è stato ovviamente dedicato all’area tecnico sportiva per definire sulla base delle singole esigenze e volontà degli atleti quali saranno quelli che eventualmente disputeranno il campionato di IHL. In questo ambito è andato ulteriormente consolidandosi il progetto di sinergia tecnica con la Valpellice Bulldogs, così che ogni atleta di entrambe le società possa trovare lo spazio più consono dividendosi fra Under 19, IHL1 e IHL.

La stagione sarà determinata anche dalla necessità di attuare una serie di linee guida specifiche per ogni Federazione e per ogni singola disciplina, che comportano una organizzazione complessa dell’attività agonistica che coinvolge anche soggetti terzi come i gestori degli impianti sportivi dei quali siamo fruitori, che dovranno adeguarsi a tali normative. Linee guida che sono pervenute solamente lo scorso 31 agosto e alle quali si sta lavorando alacremente per poter essere in grado di rispettare quanto indicato.

Ma il nodo più delicato che rimane ancora da sciogliere è sicuramente quello sullo svolgimento delle partite con il pubblico o senza, perché è argomento direttamente connesso alla emergenza pandemica ed è quindi assolutamente comprensibile che chi ha la responsabilità di tutelare la salute pubblica debba esercitare prudenza e restrizioni nei settori dove è possibile farlo (scuole, impianti sportivi, luoghi di ricreazione, discoteche, etc.) fino a quando l’emergenza lo richiederà.

D’altro canto è altrettanto comprensibile che ad eccezione delle poche società calcistiche che hanno il maggiore introito dai diritti televisivi tutto il restante sport definito di minore visibilità sopravvive con gli incassi del pubblico, la cui mancanza impedisce la copertura dei costi di gestione.

Nel nostro caso specifico per es. gli spettatori paganti rappresentano circa il 70% delle entrate.

Non essendoci purtroppo su questo tema ancora chiarezza né certezze, quasi tutti gli sport di squadra sono in attesa di determinare le modalità di ripartenza.

E l’hockey su ghiaccio? Dopo essere stato uno degli ultimi sport a fermarsi durante la pandemia (ricordate la nostra presa di posizione pubblica sull’inutilità del cominciare i play-off a porte chiuse) è ora uno dei primi a voler ricominciare, essendo in questo momento sempre valida la data di inizio del campionato IHL per sabato 26 settembre prossimo.

A fronte di questa situazione complessiva il consiglio di amministrazione della Coop. Filatoio 2440 svoltosi domenica sera ha deliberato che nell’assemblea di giovedì presenterà pertanto ai soci tutti i diversi scenari che si possono verificare in funzione della partecipazione al campionato, in assenza o in presenza di spettatori, a differenza di quanto invece presentato a fine luglio che ragionevolmente faceva pensare a un unico scenario con capienza limitata.

Come prevede lo statuto spetterà quindi all’assemblea dei soci/tifosi decidere a maggioranza la scelta della Cooperativa per la prossima stagione, anche perché proprio a seguito dell’emergenza Covid l’iscrizione al campionato di IHL avvenuta lo scorso 30 giugno non è vincolante e la mancata partecipazione non comporterebbe la perdita dei diritti sportivi per la stagione successiva.

In attesa della decisione dell’assemblea sono però doverose alcune ulteriori considerazioni sull’attuale momento.

1) Aldilà degli aspetti economici una partita diventa spettacolo nel momento stesso in cui gli attori protagonisti hanno un pubblico pagante che a sua volta diventa elemento integrante dello spettacolo. Senza spettatori si possono disputare i campionati giovanili o amatoriali, mentre atleti partecipanti a un campionato di livello come la IHL sicuramente perdono stimoli in assenza di pubblico.

2) Va ricordato che al momento della iscrizione al campionato del 30 giugno scorso tutte le società si erano dichiarate pressochè concordi nel ritenere che il campionato di IHL sarebbe cominciato solo in presenza di pubblico e di un protocollo sanitario sportivo adeguato, al punto da individuare formule diverse in relazione alla data di inizio. Al momento mancano entrambe le condizioni!

Il dpcm del 7 agosto all’Art.1 comma 6 lettera E ha infatti decretato che a decorrere dal 1° settembre 2020 è consentita la partecipazione del pubblico a SINGOLI eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso.

Nel significato della lingua italiana la frase “singolo evento sportivo” non può quindi essere interpretata come sinonimo del termine “campionato” (che è invece di 15 partite): chi oggi sta presumendo di poter disputare 15 gare accontentandosi di 200 spettatori al massimo (sic!) potrebbe pertanto essere in errore.

In ogni caso 200 spettatori è un numero irrilevante per i ricavi di qualsiasi società sportiva e quindi iniziare il campionato secondo quanto prescritto dal dpcm equivarrebbe a giocare a porte chiuse.

3) Il dpcm del 7 settembre ha confermato in toto quanto decretato dal precedente del 7 agosto e ha validità fino al prossimo 7 ottobre quando sarà emesso il nuovo dpcm: appare quantomeno irrazionale la fretta del voler iniziare a tutti i costi il campionato il 26 settembre quando sarebbe sufficiente attendere pochi giorni per conoscere quanto verrà definito in tema di eventi sportivi, consentendo di prendere decisioni con maggiore cognizione di causa.

4) Sempre il dpcm del 7 agosto attualmente in vigore, nello stesso Art. sopra riportato ha anche specificato che in casi eccezionali, per eventi sportivi che superino il numero massimo di 200 spettatori al chiuso il Presidente della Regione o Provincia autonoma può sottoporre specifico protocollo di sicurezza alla validazione preventiva del Comitato tecnico scientifico ai fini dello svolgimento dell’evento.

In tale direzione si sono già mosse nelle settimane scorse svariate società di basket e di volley nelle Regioni Veneto, Trentino, Friuli, Emilia-Romagna e Marche, ottenendo deroghe valide sia per singolo impianto, sia per l’intera Regione (es. le Marche hanno determinato il 25% della capienza di ogni impianto per gli eventi sportivi).

Qualora quindi davvero il concetto di “campionato” fosse interpretabile come la sommatoria di singoli eventi sportivi, le singole società potrebbero adoperarsi con le Istituzioni del proprio territorio per arrivare a tempi brevi allo svolgimento di un campionato secondo i principi del  “buon senso” e cioè con capienze ridotte di spettatori in relazione alle dimensioni dell’impianto, così da consentire da una parte il rispetto di quanto previsto dalle linee guida a tutela della salute pubblica e dall’altra parte permettendo alle società sportive di poter contare su ricavi certamente ridotti, ma comunque sufficienti ad affrontare la stagione.

In tale direzione la Coop Filatoio 2440 ha già avviato contatti con l’ufficio di Presidenza della Regione Piemonte al fine di redigere e presentare un protocollo di sicurezza insieme ai gestori dello stadio del ghiaccio di Torre Pellice per ottenere la deroga a una capienza di spettatori del Pala Cotta Morandini superiore ai 200 posti in relazione alla capienza complessiva di 2.440 spettatori.

E’ anche per tale ulteriore opportunità che appare irrazionale la volontà di voler iniziare il campionato di IHL il 26 settembre.

Vi comunicheremo comunque tempestivamente la decisione dei soci in attesa di eventuali ulteriori sviluppi che potrebbero delinearsi nei prossimi giorni