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ED ECCO ANCHE IL SECONDO STRANIERO: KELIN AINSWORTH

I social oramai “bruciano” persino le news che un tempo eravamo abituati a leggere sui cosiddetti siti ufficiali e in parte anche noi ci siamo adeguati al nuovo modo di comunicare.

Ne è la conferma la giornata di oggi, dove grazie alla nostra pagina Facebook è stato possibile seguire passo dopo passo l’arrivo di Kelin Ainsworth a Malpensa e le sue prime ore trascorse in Italia, compreso un primo saluto/intervista in diretta dall’autogrill di Novara.

Tuttavia il sito mantiene l’istituzionalità delle notizie, quasi a consegnare alla storia il fatto che è proprio vero, è arrivato anche il secondo straniero della VALPEAGLE!

E quindi eccoci qui a tarda ora, quando oramai la notizia è di dominio pubblico, a comunicare a seguito degli accordi intercorsi venti giorni fa fra il Presidente della Cooperativa HCV Filatoio 2440 Fabrizio Gatti e il Dott. Mario Burlò, Fondatore del Consorzio Outsourcing Job Solution e main sponsor della Valpeagle – accordi che avevano sancito la copertura economica per un nuovo investimento dopo quello avvenuto per Iiro Vehmanen – il nominativo del secondo straniero della Valpeagle per il prosieguo della stagione e cioè Kelin Ainsworth.

Attaccante canadese proveniente dalla regione dell’Ontario, si presenta con un curriculum di tutto rispetto per la categoria: due stagioni nella principale Lega Universitaria americana, quattro stagioni nella principale Lega Universitaria canadese, poi la scelta di seguire un percorso europeo dove nelle ultime due stagioni si è messo in evidenza prima nella Erste Liga Ungherese dove peraltro è stato compagno di squadra proprio di Iiro Vehmanen e poi nella passata stagione nel campionato inglese Eihl (quello di Nikiforuk e di Ulmer tanto per fare due nomi “qualsiasi”) prima di venire chiamato a metà stagione dall’ambizioso team degli Aalborg Pirates, in quel momento campione in carica di Danimarca, con cui ha poi chiuso la stagione al quarto posto finale.

Quest’estate tutte le strade sembravano portare verso il nostro Paese, già nel suo cuore per via dell’origine italiana della mamma, a seguito delle svariate offerte ricevute da club di Alps Hockey League, ma quando era a un passo dalla firma con il Cortina l’operazione è saltata. Il destino però ha voluto che pochi mesi dopo fosse invece la Valpeagle la sua prima squadra italiana, seppure in IHL e non in Alps, grazie alle capacità manageriali di Marco Pozzi, direttore sportivo e da oggi anche compagno di squadra di Kelin, che in pochi giorni ha saputo avere la meglio sulla agguerrita concorrenza nell’adempiere all’incarico ricevuto dal CDA.

Kelin arriva in un momento importante” ha dichiarato Pozzi “perchè nelle ultime partite fra infortuni, convocazioni e assenze eravamo davvero contati in attacco, al punto da dover trasformare qualche difensore in attaccante aggiunto. Ora speriamo che Kelin possa aiutarci a guadagnare l’accesso diretto ai play-off e a difendere l’attuale quarto posto che vorrebbe dire accesso alla finale di Coppa Italia, un risultato insperato a inizio stagione“.

Programmazione vuol dire seguire un progetto concreto passo dopo passo, senza fare voli pindarici, ma con l’obiettivo di consolidare una struttura societaria che non dimentichiamo ha soli tre anni di età” dice il Presidente Fabrizio Gatti. “Con l’avallo dell’assemblea dei soci decidemmo la scorsa estate di dare vita a un roster senza innesti di giocatori provenienti da Federazione estera avendo già fatto un importante sforzo economico per accaparrarci Sasha Petrov e Francesco De Biasio, i nostri “stranieri”, grazie ai quali il nostro roster ha avuto un importante salto di qualità. Dopo di che dicemmo anche che laddove in corso d’opera ci fossero stati i fondi per l’inserimento di giocatori stranieri ci saremmo adoperati secondo quanto previsto dal regolamento. In questo senso voglio quindi ringraziare Mario Burlò di OJ Solution che nell’ambito di un allargato progetto dedicato allo sport, ha deciso di mettere in primo piano la Valpeagle e di aiutarci nella crescita e nel consolidamento. Questo sicuramente grazie anche alla competenza sportiva di un manager pinerolese amico da sempre della Valpe che ha avuto un ruolo determinante nell’aiutarci a presentare come credibile e sostenibile il nostro progetto“.

Un po’ frastornato dal lungo viaggio e dai bagagli rimasti chissà dove, Kelin si è mostrato fin da subito ragazzo affabile e disponibile, sottoponendosi con cordialità e simpatia alle varie interviste di rito che troverete nei prossimi giorni sui principali media che seguono più da vicino le nostre vicende, oltre che per l’appunto sulla nostra pagina Facebook.

L’iter per vedere Kelin sul ghiaccio già nella impegnativa sfida di sabato prossimo contro il Pergine è stato avviato: se non ci saranno intoppi burocratici sarà un motivo in più per affollare nuovamente gli spalti del Pala Cotta come già accaduto sabato scorso in occasione della sfida con la capolista Merano, che secondo molti ha sancito “il ritorno dell’hockey di alto livello a Torre Pellice dopo due stagioni di Purgatorio”