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AL LAVORO FRA DUBBI E CERTEZZE

Che stagione indimenticabile la prima!

Il motore del Landini si è fatto sentire forte, da quando è stato acceso oltre un anno fa fino alla finale con il Bressanone, in una serata che è stata prima di tutto una festa dello sport svoltasi davanti a 2.000 spettatori e che ha sancito in maniera inequivocabile il ritorno della passione per l’hockey in Val Pellice.

Bicchiere mezzo pieno per avere riportato dopo solo un anno di lavoro il grande pubblico al Cotta Morandini con numeri che nell’hockey in Italia quasi nessuno può vantare; non una semplice soddisfazione, quanto l’espressione oggettiva del valore e del peso del nostro progetto, perché uno dei principali parametri di valutazione di una società è proprio il bacino di utenza.

Bacino di utenza che secondo le statistiche ufficiali di Power Hockey ci vede al primo posto in Italia per quel che riguarda le categorie IHL e IHL 1 e davanti anche a buona parte dei club di AHL.

L’altra metà del bicchiere si sarebbe potuta riempire con il pieno raggiungimento del risultato sportivo, che invece ci ha visto chiudere al secondo posto la nostra prima partecipazione in un campionato agonistico federale.

Un secondo posto è comunque indice di soddisfazione oltre che di amarezza. Essere partiti con l’obiettivo di provare a vincere non significa in automatico riuscirci e – tagli alle mani a parte – c’erano avversari sulla carta altrettanto competitivi che si sono poi dimostrati tali anche sul ghiaccio, per cui non possiamo considerare negativa la nostra stagione dal punto di vista dei risultati.

Dunque prima di pensare al domani, plaudiamo ancora ai nostri ragazzi non solo per avere accettato il progetto, ma anche per quanto hanno fatto sul ghiaccio durante la stagione appena conclusa, con una nota di merito speciale per capitan Alex Silva e Marco Pozzi che si sono prodigati anche in ruoli di natura dirigenziale affinchè tutto potesse funzionare al meglio.

A proposito di programmi: non è solo tempo di consuntivi.

E’ opportuno portare soci e tifosi a conoscenza del fatto che il Consiglio di Amministrazione della HCV Filatoio 2440 in queste settimane non è rimasto fermo come a taluni potrebbe sembrare dal nostro silenzio.

Intanto vi portiamo il saluto del Presidente Fabrizio che c’è e continuerà a esserci come ha voluto farci sapere tramite chi ha potuto incontrarlo in questi giorni, mostrando determinazione ed attaccamento al progetto.

In attesa di averlo nuovamente al nostro fianco stiamo lavorando alla prossima stagione, per la quale non avendo al momento altro diritto sportivo che non la partecipazione alla serie IHL Division 1, l’iscrizione è prevista entro il 31 maggio prossimo.

Tuttavia il Consiglio di Amministrazione della HCV Filatoio 2440 prima di sottoporre il progetto sportivo della IHL 1 e il relativo budget all’approvazione dei soci, ha ritenuto di verificare preventivamente con la Federazione Sport Ghiaccio anche l’eventuale disponibilità alla concessione di partecipare al campionato di IHL.

Questo alla luce di un documento programmatico che le società di IHL sottoscrissero nella stagione 2015/16 dove si dice che “dalla stagione 2017/18 le due finaliste del campionato di C sono promosse obbligatoriamente” e alla luce anche di quanto indicato nelle Norme Organizzative Federali Annuali (NOFA) 2017/18 scritte dalla FISG relativamente alla IHL che fra le altre cose indicano il “raggiungimento di 14 squadre a disputare il campionato IHL nella stagione 2018/19”.

Al momento siamo in attesa di una risposta ufficiale della Federazione a cui spetta la decisione, mentre ci risulta che nella riunione dello scorso 5 maggio tenutasi a Verona le attuali 12 società di IHL abbiano espresso parere negativo a tale concessione.

Guardiamo inoltre con attenzione anche alla iscrizione alla IHL da parte delle altre società aventi diritto che dovrà avvenire entro il 10 maggio, termine ultimo indicato dalla Federazione, per verificare se aldilà della nostra richiesta si dovessero comunque liberare dei posti che potrebbero dare titolo alla nostra classifica ottenuta in IHL 1.

Nel frattempo stiamo naturalmente procedendo a valutare anche le disponibilità dei nostri singoli giocatori nel voler riprovare o meno a conquistare la vittoria del campionato di IHL Division 1, in maniera da poter sottoporre nei tempi corretti il progetto sportivo all’Assemblea dei soci, a cui spetterà la decisione ultima sull’iscrizione ai campionati una volta che si avranno tutti gli elementi necessari a decidere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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GRANDE LUCA

Complimenti Luca Frigoprotagonista e vincitore della EBEL con la maglia del Bolzano e orgoglio di tutta la Val Pellice sportiva.
Congratulazioni a mamma Laura e papà Davide nostri soci.
Nessuno da queste parti ha mai dubitato sul fatto che avresti avuto una grande carriera e siamo certi che questo importante successo sarà solo il primo di una lunga serie di Coppe alzate.
In tanti invece non avrebbero mai pensato che un giorno tutta la Val Pellice si sarebbe trovata incollata agli schermi a tifare Bolzano, a cui vanno i nostri complimenti per l’impresa resa ancora più memorabile essendo partiti dall’ultimo posto in classifica.
Hai fatto quindi un doppio miracolo sportivo!
Ti auguriamo anche nelle stagioni prossime di continuare a seguirci solo in diretta Facebook perchè vorrà dire che sarai nuovamente impegnato in qualche finale!
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IL FUTURO E’ GIA’ QUI

Tre Bocia Mpestà del Valpellice Bulldogs che quest’anno hanno fatto parte a pieno titolo anche del roster della VALPEAGLE fino alla finale col Bressanone, dopo essere stati convocati nei giorni scorsi al raduno della Nazionale Under 18 tenutosi a Egna, hanno staccato il pass per andare a giocare i Mondiali di categoria a Kiev, in Ucraina, dal 14 al 20 aprile.

Andrea Basraoui

Samuel Payra

Filippo Salvai

 

 

 

 

 

 

 

 

Andrea Basraoui, portiere, Samuel Payra, difensore e Filippo Salvai, attaccante, concluderanno dunque in maniera eclatante la loro brillante stagione che quest’anno li ha visti protagonisti sia a livello giovanile con l’U19 (e Payra anche con l’U17) sia con l’esordio in prima squadra, dove Andrea ha fatto spesso da back-up a Simone Armand Pilon giocando anche 40 minuti senza subire reti mentre Samuel e “Fischer” si sono guadagnati un ruolo importante togliendosi la soddisfazione di andare in gol e di essere impegnati nelle gare decisive dei play-off appena conclusi.

Pur senza sfoggiare super poteri derivati da punture di insetti o radiazioni, ma con tanto lavoro sul ghiaccio e spirito di sacrificio, dovendo anche preoccuparsi della scuola (come è giusto che sia), allenandosi tutti i giorni da settembre ad oggi agli ordini di Pavel Kavcic e a fianco dei cosiddetti senatori, i tre sono la conferma tangibile della bontà del progetto di Casa Valpe, nato dalla stretta collaborazione e dalle sinergie fra il settore giovanile dei Bulldogs e la Cooperativa HCV Filatoio 2440, un progetto che fin dal primo anno di esistenza ha raggiunto l’obiettivo di riportare passione ed entusiasmo nell’ambiente dell’hockey in Val Pellice, sviluppando nel contempo anche un lavoro di crescita tecnica che sta dando risultati immediati, ma che soprattutto lascia sereni per gli anni a venire.

Stante gli attuali scenari, una squadra con un Dna fatto sempre più di ragazzi del paese che giocano per la loro bandiera non solo è futuribile, ma è già realtà, vanto sportivo di tutta la Val Pellice e dell’intero territorio pinerolese, come la partecipazione di massa ai recenti avvenimenti ha dimostrato.

In bocca al lupo quindi ad Andrea, Samuel e Filippo per questa emozionante avventura sportiva e complimenti agli orgogliosi papà Max e Marco che con il loro impegno quotidiano “pancia a terra” a favore dei Bulldogs sono sicuramente fra i principali artefici della sopravvivenza dell’hockey in Val Pellice, aldilà dell’essere contestualmente anche genitori dei campioni di domani

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SPORTIVAMENTE

Sportivamente non siamo secondi a nessuno. Ora possiamo comunicarlo con orgoglio dopo aver visionato il video diffuso ieri su un forum di tifosi relativo al fatidico minuto 48:17 della finale persa con il Bressanone che ci restituisce un po’ di serenità.

Sapere che l’errore determinante di una sfida così tirata fosse scaturito da una brutta reazione di un nostro giocatore che pur in un momento agonisticamente concitato, sul risultato di perfetta parità a terzo tempo avanzato, si era lasciato prendere dalla foga rimediando ben 4 minuti di penalità, due per colpo di bastone e due per eccessiva durezza, un pochino ci dispiaceva per i nostri tifosi.

Una sbavatura che non ci voleva in una serata come quella del 31 marzo dove tutto aveva funzionato a meraviglia e dove i valori sportivi promossi in una indimenticabile festa del settore ghiaccio, saranno certo piaciuti anche alle tante autorità federali presenti.

Per carità, nessun rimprovero a Martino Durand Varese per quell’increscioso episodio dopo la sua encomiabile prima stagione con la maglia della Valpeagle, però nemmeno lui stesso si sarà sentito così sereno sapendo che da quella grave penalità era poi scaturito il gol decisivo degli avversari.

Ebbene Martino ora può ritrovare la serenità e con lui anche noi.

Dal video abbiamo infatti potuto tutti constatare che al minuto 48:17 Martino si trovava un metro abbondante davanti all’avversario e se ne stava disinteressando totalmente, quindi non ha menato colpi di bastone a destra e manca e tantomeno ha usato eccessiva durezza come invece risulta dal foglio arbitrale.

La sua coscienza sportiva rimane linda e questo è quanto ci preme sottolineare ai nostri tifosi e più in generale agli appassionati di questa disciplina

I ragazzi ce l’hanno messa tutta, sicuramente avranno commesso qualche errore tecnico e tattico di troppo a causa della minore esperienza e abitudine al giocarsi una finale rispetto agli avversari, ma escono sconfitti a testa alta, senza macchie legate al loro comportamento SPORTIVO sul ghiaccio e possono dunque andare a dormire sereni.

Per l’impegno profuso e per l’esempio che hanno dato non possiamo che nuovamente dirgli GRAZIE per la bella stagione.

A partita e stagione oramai concluse chiedersi come e perché possano accadere simili episodi sul ghiaccio e come e perché chi è preposto al controllo possa sbagliare in maniera così macroscopica è del tutto sterile.

Nell’ottica di essere costruttivi è però doveroso auspicare per il futuro da parte degli organismi competenti una maggiore attenzione nel valutare i requisiti e le capacità di chi deve affrontare conduzioni agonisticamente difficili come può essere una finale disputata di fronte a 2.000 spettatori.

E’ un atto di rispetto verso quei dirigenti sportivi, quegli allenatori e quegli atleti che tutto l’anno hanno lavorato con metodo professionale e non amatoriale per arrivare a giocarsi una promozione in una categoria che ritengono di meritare, è un dovere morale verso 2.000 spettatori – in questo momento il pubblico più numeroso d’Italia riferito a gare hockeistiche organizzate dalla Fisg – che devono poter gioire per la vittoria o imprecare per la sconfitta esclusivamente a causa di meriti o demeriti dei propri beniamini e non di soggetti terzi.

A maggior ragione sapendo che in uno stadio come quello di Torre Pellice così colmo di persone ci sarà sempre almeno un telefonino o una telecamera accesa in mano a qualche spettatore pronto a documentare quanto effettivamente succede, aldilà di ricostruzioni di fantasia

 

 

 

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IL BEL PAESE

Per fortuna il Bressanone ha vinto anche gara 2, altrimenti non saremmo certamente saliti in Alto Adige con la giusta serenità e concentrazione dopo aver appreso la notizia che il nostro Presidente Fabrizio Gatti da stamattina si trova in custodia cautelare per la vicenda legata alla Finpiemonte di cui era stato presidente fino a luglio scorso.

Oppure vogliamo illuderci che l’hockey su ghiaccio sia talmente importante in Italia da avere indotto gli organi di giustizia ordinaria ad attendere la fine del campionato prima di emettere tale provvedimento per non turbarne gli equilibri, una delicatezza al riguardo non utilizzata invece dalla giustizia sportiva che i nostri play-off li aveva sconvolti con le 7 gare perse a tavolino per la questione Bertin.

Certo che a dirla tutta pensate come sarebbe stato spettacolare l’attuazione di un provvedimento del genere sabato sera durante la partita, fra show di luci colorate, musica e 2.023 spettatori presenti, magari anche con uno spettacolare atterraggio di elicotteri sul ghiaccio stile Apocalypse Now?

Scusate se apriamo con un po’ di leggerezza e ironia, ma che altro potremmo dire di serio a fronte dello sconcerto che si sta impadronendo di noi, dal momento che stiamo parlando della stessa persona che questa sera alle 18 sarebbe stata nuovamente “in pista” per programmare il futuro della Hcv Filatoio 2440 con una riunione a Pinerolo, prima di partecipare ad una pizzata con lo staff e domani sera sarebbe stato coi ragazzi della squadra per una serata comunque di festa malgrado il finale amarognolo di stagione sportiva?

Sulla vicenda ribadiamo invece – con un copia e incolla dal precedente comunicato – quanto già scritto lo scorso mese di dicembre: “Intendiamo precisarvi che si tratta di vicissitudini professionali che nulla hanno a che vedere con il contesto della Cooperativa HCV Filatoio 2440 (malgrado la perquisizione mattutina della nostra sede legale alla ricerca evidentemente di qualche maglia autografata dei ragazzi), rassicurandovi nel contempo sul fatto che tali notizie non hanno alcuna conseguenza nello sviluppo del nostro progetto sportivo”.

Se lo tsunami mediatico di dicembre senza aver ricevuto alcun preventivo avviso di natura giudiziaria era già stato motivo di riflessione sui metodi adottati dagli organi di giustizia, la notizia odierna del provvedimento di custodia cautelare amplia ulteriormente riflessioni e dubbi su cosa può capitare a chiunque nel nostro Paese, dal momento che per quanto ci risulta (notizia riportata anche da diversi organi di informazione) in tutti questi mesi (e ne sono passati ben quattro) il nostro Presidente Fabrizio Gatti non solo ha continuato a non ricevere alcun avviso giudiziario, ma sono cadute nel vuoto anche le ripetute richieste dei suoi legali di essere spontaneamente sentito in Procura per chiarire la sua posizione.

Bene, finalmente potrà farlo, anche se non è propriamente ortodosso il metodo, perchè un provvedimento di custodia cautelare non lo auguriamo nemmeno a chi è stato artefice di recenti fallimenti epocali, figurarsi al nostro amatissimo Presidente.

Siamo comunque certi che grazie alla corazza che solo gli hockeisti possono avere, non si farà abbattere troppo facilmente. Così come potrà finalmente chiarire la sua posizione. Troppe ne abbiamo viste in questo Paese e in vicende ben più complesse per lasciarci indurre nel facile tranello di sputare sentenze prima che vengano emesse. Perlomeno noi che sappiamo di chi stiamo parlando. Voi fate come vi pare, tanto tutto torna!

Lasciamo – come si suol dire in questi casi – che la giustizia segua il suo corso e solo alla fine della vicenda trarremo le nostre conclusioni. Nel frattempo è dovere di tutti proseguire l’impegnativo progetto di costruzione di Casa Valpe, che è quanto sta a cuore a tutti noi e che è quanto Fabrizio sicuramente ci chiederebbe di fare se potesse parlare.

Quello di stasera è un punto di partenza, non un punto di arrivo sono state le sue parole nelle telefonate (probabilmente intercettate) allo staff a meno di due ore dalla fine della partita persa col Bressanone!

Gli 80 anni di storia dell’hockey in Val Pellice hanno vissuto pagine ben più amare e con tragedie ben più gravi, eppure l’hockey esiste ancora, lo abbiamo appena dimostrato con la incredibile festa di sabato sera, mostrando un cuore biancorosso pulsante di passione. A proposito: chissà quanti uomini in borghese erano fra noi ad assistere alla partita per tenere tutto sotto controllo, speriamo che abbiano quantomeno pagato il biglietto e contribuito al nostro progetto.

Chiudiamo ribadendo che anche in questa occasione il Consiglio di Amministrazione della Hcv Filatoio 2440 ritiene di esprimere la piena solidarietà nei confronti dell’amico e Presidente Fabrizio per i modi e i metodi utilizzati al suo riguardo, ringraziandolo per i risultati del suo operato fin qui svolto a favore della Hcv Filatoio 2440 e per i valori morali a cui tale lavoro si è ispirato.

Siamo certi che lo riavremo presto al nostro fianco per urlare contro il cielo Forza Valpe

 

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#FUORIDAICASSETTI

Una cooperativa sportiva è bella quando c’è lo spirito giusto, quello della cooperazione fra i soci, spinti dalla stessa passione e dalle medesime motivazioni.

Più in generale una comunità sportiva è bella quando tutti si sentono di esserne parte attiva spinti dalla stessa passione e dalle medesime motivazioni, senza le pagelle a chi è più o meno tifoso.

Questo primo anno, questa prima stagione sportiva – comunque andrà – ha già dato le risposte su cosa è bello e cosa no, perchè nelle ultime settimane si sta respirando proprio un’aria diversa e questo per merito di chi frequenta la comunità.

Passione, entusiasmo, voglia di sentirsi parte di un qualcosa che appartiene a tutti. Siamo tornati a essere uno stadio festante colmo di famiglie, sono ripresi gli esodi di massa spontanei al seguito della squadra. La gente ha voglia di far sentire la propria testimonianza di affetto, ognuno con le proprie capacità e caratteristiche.

Dopo i 600 biglietti già venduti in prevendita per la finale di gara 2, dopo le vetrine dei negozi che si stanno colorando di biancorosso perchè come ha scritto qualcuno “Dal passato al futuro la passione non muore mai” a prescindere dalle denominazioni e dalle ragioni sociali, ecco che la base lancia un’altra idea in vista dell’ultima gara casalinga della stagione, idea che accogliamo e facciamo nostra.

 

Con l’Operazione #fuoridaicassetti.

Tiriamo fuori dai cassetti la nostra maglia del cuore per colorare lo stadio, preferibilmente di biancorosso!

Una speciale giuria presente sugli spalti premierà quella più EMOZIONANTE, per età, spirito, significato, non ha importanza!

E il vincitore a fine partita riceverà un’altra maglia, questa volta della VALPEAGLE, autografata dai campioni di oggi.

Ci vediamo sabato, sugli spalti del PalaCotta.

Dalle 19.00 quando apriranno i cancelli, per consentire a tutti di prendere posto e di essere pronti per il grande show

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VALPINVETRINA

Coloriamo la Valle e il pinerolese di Biancorosso (o nero-verde)!

In occasione della finale di Sabato 31 Marzo fra la VALPEAGLE e l’Hc Falcons Bressanone, l’HCV FILATOIO 2440 invita tutti i negozianti ad allestire una vetrina a tema.

Per partecipare basterà fotografare la vetrina e inviare la foto:

– via mail all’indirizzo marketing@hcvfilatoio2440.it

– via whap al numero 338/789.61.16

– via messaggio facebook

Le foto partecipanti verranno messe in un album dedicato sulla nostra pagina Facebook e quella che riceverà più likes entro venerdì 30 marzo verrà premiata con una maglia autografata dai giocatori che sará consegnata al vincitore durante l’incontro Valpeagle-Bressanone.

Viva il piccolo commercio!

 

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PREVENDITA FINALE VALPEAGLE-BRESSANONE

Comunichiamo che i biglietti di gara 2 di Finale fra VALPEAGLE e BRESSANONE saranno in vendita a partire da mercoledì 21 marzo presso i seguenti punti:

TORRE PELLICE

EDICOLA PALLARD – Via Arnaud 13 (domenica e lunedì : 7-12.30, dal martedì al sabato : 7-12.30 – 15-19)

LUSERNA SAN GIOVANNI

VALPELLICE IMMOBILIARE – Viale de Amicis 3/1 (lunedì 15-19, dal martedì al venerdì : 9-12.30 – 15-19)

E presso tutti i punti vendita del circuito LIVE TICKET (www.liveticket.it)

PINEROLO – TABACCHERIA BREUZA – Via Savoia 6

TORINO 1 – TABACCHI MARCONI – Corso Marconi 21

TORINO 2 – TABACCHERIA PONCHIELLI – Via Ponchielli 16/z

Oppure direttamente on-line qui  (con ritiro dei biglietti d’ingresso in cassa accrediti il giorno della partita)

I prezzi dei biglietti sono i seguenti:

INTERI POSTO UNICO : € 10,00

RIDOTTI RAGAZZI (17-24 anni) : € 7,00

RIDOTTI RAGAZZI (12-16 anni) : € 5,00

Ingresso gratuito ragazzi Under 12 anni e possessori Valpeagle Card

Il costo dei diritti di prevendita è totalmente a carico della HCV FILATOIO 2440 così da consentire ai propri tifosi di acquistare in anticipo i biglietti SENZA COSTI AGGIUNTIVI evitando così le code in biglietteria il giorno della gara.

Anche i possessori di VALPEAGLE CARD possono già ritirare il loro biglietto omaggio ESCLUSIVAMENTE presso l’Edicola PALLARD fino alle ore 12.30 di sabato 31 marzo e poi direttamente all’apposita cassa accrediti al palaghiaccio all’apertura delle biglietterie)

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#ROADTOBRIXEN

Dopo Laces, anche sabato 24 marzo, in occasione di Gara 1 di FINALE, sarà possibile seguire la squadra in trasferta tutti insieme grazie all’organizzazione di un pullman.

Ecco il programma:

Ore 7.00 Partenza da Torre Pellice – stadio

Ore 7.30 Partenza da Pinerolo – rotonda Eataly

Ore 13 Pranzo tirolese in locale caratteristico zona Lago di Caldaro (facoltativo)

Ore 14.30 Partenza per Bressanone

Ore 16.00 Arrivo a Bressanone – visita libera della città

Per gli interessati possibilità di visita di una cantina con degustazione vini

Ore 18.30 trasferimento allo stadio del ghiaccio

Rientro alle destinazioni di partenza dopo la partita

Costo a persona, comprensivo di biglietto della partita : € 40

Qualora non si raggiungesse il numero di 50 partecipanti e si utilizzasse un pullman più piccolo il costo a persona sarà di € 45,00

Prenotazione obbligatoria entro giovedì 22 marzo nell’apposita sezione sulla pagina Facebook oppure scrivendo a marketing@hcvfilatoio2440.it oppure sms/tel. ai num. 338 54.30.491 (andrea) 338 789 61 16 (massimo) specificando numero di persone e un recapito telefonico

 

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PRESENTATO IL RICORSO

Mentre la Valpeagle procede la preparazione in vista del match di ritorno di sabato a Pieve di Cadore, la Cooperativa HCV Filatoio 2440 per mezzo dell’avvocato Mollica ha presentato nella serata di ieri il ricorso al provvedimento che ha determinato 7 gare perse a tavolino e la rivoluzione della classifica del Girone Ovest della IHL Division 1.

Da una attenta analisi della letteratura prodotta sono emersi alcuni inequivocabili passaggi che aiutano a chiarire la vicenda evidenziando nel contempo i gravi errori e le omissioni a cui la Fisg stessa è andata incontro con i propri uffici.

Il 4 luglio infatti la Fisg provvedeva a tesserare Alex Bertin per la HCV Filatoio 2440

Il 24 agosto la Fisg comunicava all’HCV di aver ricevuto richiesta di trasferimento di Alex Bertin per conto de Les Diables de Briancon chiedendo nulla osta al trasferimento

In pari data la HCV rispondeva che il trasferimento era confermato

Il 25 agosto era ancora la segreteria Fisg a farsi viva via mail richiedendo di estendere la richiesta di trasferimento della Federazione francese a titolo illimitato, conferma che l’HCV non ha mai concesso!

4 mesi dopo … il 20 dicembre la Fisg inviava una comunicazione chiedendo di non schierare il giocatore sino a nuova comunicazione per consentire i controlli del caso vista la segnalazione della Federazione francese sulla partecipazione di Alex Bertin ai campionati italiani.

Già il 22 dicembre il Presidente Fabrizio Gatti evidenziava tramite mail alla Fisg che il tesseramento era avvenuto per via telematica senza alcun blocco da parte del sistema, che i tesseramenti erano stati trasmessi regolarmente firmati al Comitato Regionale per la validazione e che per tutto il periodo considerato, fino al 20 dicembre, non era arrivata alcuna comunicazione sulla presunta irregolarità, il che significa anche che solo al 20 dicembre la HCV ha potuto prendere cognizione del problema!

Dopo di che, preso atto della necessità di regolarizzare il tesseramento, l’HCV ha provveduto a inizio gennaio a versare € 1.500,00 al club francese e € 950,00 a favore della Fisg.

Solo il 26 gennaio è giunto alla HCV il modulo che confermava l’avvenuto trasferimento, senza che nel mentre si avesse alcuna comunicazione sull’esistenza di un provvedimento attivato dal Procuratore Federale nei confronti della HCV stessa!

E’ quindi evidente la palese dissociazione di condotta della Fisg che da una parte consente il tesseramento del giocatore all’HCV, poi in maniera approssimativa concede il trasferimento in Francia senza verificarne la natura, anzi decidendo unilateralmente che si trattava di trasferimento illimitato pur non avendone mai avuto conferma dall’HCV, per infine poi sospendere di fatto il giocatore dopo 4 mesi durante i quali non ha segnalato alcuna anomalia o violazione dei regolamenti!

E d’altronde che l’HCV avesse voluto concedere un rientro solo temporaneo in Francia per accontentare il suo atleta non è evidente solo dalle carte, ma anche dal fatto che Alex Bertin dopo aver disputato la stagione precedente in Francia, già al 30 marzo 2017 era rientrato in Italia presso la sua vecchia società di appartenenza e cioè l’Hc Valpellice, dove è rimasto in organico fino al 30 giugno, quando poi è entrato in finestra di svincolo.

Se vale il principio applicato contro l’HCV, non si sarebbe dovuta deferire anche la vecchia società? Dove è la differenza?

Appare quindi incredibile come l’azione del Procuratore, basata su una segnalazione a oggi anonima non si sia preoccupata di ricostruire lo storico del giocatore, così come non abbia verificato che il titolo di trasferimento illimitato non era mai stato confermato dall’HCV.

A cui poi va ad aggiungersi il fatto che l’impiego del giocatore è stato regolare in quanto è stata proprio la Fisg a ignorare la procedura da seguire per oltre 4 mesi, salvo poi accorgersene e comunicarlo alla società sportiva HCV fino a quel momento inconsapevole.

Ancora più surreale, per non dire di peggio, è l’ipotesi specificata nel provvedimento di non meglio precisati profili di responsabilità disciplinare in punto di frode sportiva: non è stata proprio l’HCV a essersi dimostrata collaborativa nei confronti della propria Federazione procedendo tempestivamente a tutte le ottemperanze richieste e rinunciando all’impiego del proprio giocatore per oltre un mese e mezzo di attività agonistica?

Infine – a voler essere precisi e non approssimativi come la Fisg ha dimostrato di essere sulla questione – che dire anche della violazione dell’Art. 85 dello statuto federale che prevede il principio del contraddittorio così da dare la possibilità di presentare memorie difensive, dal momento che non esiste traccia di comunicazione all’HCV di essere oggetto di un deferimento?

E non è forse l’Art. 72 comma 8 dello stesso statuto a prevedere che entro 20 giorni dalla fine delle indagini occorra informare l’interessato dell’intendimento di procedere al deferimento assegnando un termine per la presentazione di memorie?

Oggi invece l’HCV Filatoio 2440 si trova a dover affrontare le conseguenze di una decisione assunta nell’ombra della camera di consiglio, senza che nulla sapesse, con ben sette sconfitte a tavolino su 16 gare previste dal calendario!

Ecco perché – aldilà del continuare a preferire il confronto sulle superfici ghiacciate, dove già a far data dalla gara di andata con il Pieve di Cadore la Valpeagle non si è tirata indietro, con la presentazione del ricorso la HCV ha richiesto il ripristino immediato della classifica sulla base delle vittorie regolarmente conseguite sul campo.

Le sconfitte decise a tavolino sono figlie di una sentenza che non ha per nulla tenuto conto dei fatti oggettivi, che oggi abbiamo voluto riportare pubblicamente sulla base del principio di trasparenza per il quale ci sentiamo in dovere di informare i nostri soci e l’opinione pubblica.

 

 

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