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IL NOSTRO FENOMENO SIETE VOI

Carissimi Tifosi, ci siamo!
Dall’approvazione del progetto sportivo da parte dei nostri soci avvenuta a fine luglio ad ora non è passato molto tempo, ma ci è bastato per farlo diventare realtà.

Grazie alla stretta collaborazione con la Bulldogs, agli accordi di farm team con Como e Milano Rossoblu e a qualche ulteriore operazione di mercato realizzata nell’ottica del ritorno a Casa Valpe, possiamo affermare con convinzione che la VALPEAGLE si presenterà al prossimo campionato di IHL1 con un roster ancora più competitivo di quello della passata stagione e con l’obiettivo di ripeterne e speriamo anche migliorarne il cammino, sia nei risultati sportivi sia nell’entusiasmo che ci ha accompagnato durante il nostro primo anno agonistico.

Continuate dunque a seguirci su Facebook, perché forse non abbiamo mica ancora finito con le presentazioni di giocatori…

Nel frattempo è iniziata la preparazione in vista dell’esordio in campionato del 29 settembre quando a Torre Pellice arriverà il Torino Bulls, primo passo di una stagione che fra Regular Season e Playoff ci terrà impegnati per parecchi mesi.

E’ arrivato quindi anche il momento di contarci: se l’anno scorso di questi tempi poteva ancora esserci qualche dubbio per gli scettici, quanto accaduto durante la stagione (culminata con i 2.000 spettatori della finale) e l’ulteriore lavoro degli ultimi mesi, trascorsi in parte senza un Presidente Operativo, dovrebbero (speriamo) avere fatto comprendere proprio a tutti che la VALPEAGLE è riuscita a ricostruire una solida CASA VALPE, che rappresenta la sola e unica bandiera in cui identificarsi: un bene di tutti che non deve dipendere dalle volontà e dalle sorti di una sola persona.

Di ragioni sociali e di scatole vuote se ne possono registrare, costituire o mantenere inattive quante se ne vogliono, ma la VALPE rimane una passione sola che deve unire e mai più dividere.

Siamo pienamente consapevoli che la strada per ritornare a un livello agonistico che soddisfi i palati fini è ancora molto lunga, ma l’unica maniera per percorrerla fino in fondo è quella di far capire che tutti devono diventare PROTAGONISTI ATTIVI e non rimanere solo tifosi da tastiera o da bar sport.

Per questa stagione un primo esempio concreto è l’acquisto della VALPEAGLE CARD che aiuterà a sostenere il progetto 2018/19 e darà contestualmente il diritto all’ingresso gratuito a tutte le partite della stagione, playoff compresi, in qualsiasi settore.

Il costo è di € 50,00 per i SOCI della Cooperativa HCV Filatoio 2440 e di € 70,00 per i NON SOCI.

Abbiamo inoltre voluto agevolare ulteriormente la partecipazione dell’intero nucleo familiare: pertanto già il secondo membro potrà acquistare la VALPEAGLE FAMILY CARD al costo di € 40,00 se socio della Cooperativa e di € 60,00 se non socio.

Durante la stagione in biglietteria i ragazzi fino a 12 anni avranno l’ingresso GRATUITO, mentre il biglietto ridotto per le singole gare sarà esteso per i giovani da 13 a 22 anni. Il costo delle singole partite verrà invece stabilito di volta in volta in funzione del livello e dell’importanza delle stesse.

Con la VALPEAGLE CARD si avranno in omaggio 2 skipass giornalieri a Prali (valore commerciale 50€!) e altre interessanti convenzioni che verranno comunicate nelle prossime settimane.

Inoltre i possessori di VALPEAGLE CARD potranno acquistare a prezzo agevolato (€ 30,00) anche la maglia replica della prossima stagione.

La VALPEAGLE CARD potrà essere acquistata e ritirata a partire da mercoledì 12 settembre presso:

  • VALPELLICE IMMOBILIARE – Viale De Amicis 3/1 – Luserna San Giovanni
  • EDICOLA PALLARD – Via Arnaud 13 – Torre Pellice
  • SANPAOLO INVEST – Piazza Cavour 14 – Pinerolo (3° piano Alessia)

Appena possibile verrà inoltre anche attivata la possibilità di acquisto della VALPEAGLE CARD attraverso il sito  www.hcvfilatoio2440.it

La campagna promozionale, che con la vostra collaborazione vorremmo diffondere a tutti gli appassionati attraverso la condivisione dell’immagine sui vostri profili Facebook e Instagram, mira a mettere in risalto il valore più importante della nostra Cooperativa e cioè quello di avere una comunità e un pubblico fra i più appassionati e numerosi dell’hockey italiano.

Ecco perchè IL NOSTRO FENOMENO SIETE VOI: lo spettacolo lo fanno i nostri CR2440 e non il singolo giocatore. Un concept trasformato in immagini attraverso la matita di Mario Fina, nostro appassionato socio e Designer di grande fama, che anche questa volta è stato disponibile a realizzare la nostra grafica. Speriamo vi siano piaciute l’ironia e l’originalità

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Buon lavoro, Dino

Mentre i nostri ragazzi si godono ancora una settimana di riposo attivo prima dell’inizio della preparazione, fissata per lunedì 3 settembre al Palaghiaccio di Pinerolo e noi continuiamo a farvi scoprire poco alla volta sulla nostra pagina Facebook quali saranno gli atleti del roster Valpeagle 2018/19, i bocia mpestà della Valpellice Bulldogs hanno già iniziato a far correre le lame sul ghiaccio con un mini stage svoltosi ad Aosta nel weekend sotto la supervisione del nuovo Head Coach Dino Grossi.

Anche questa settimana continueranno a essere in piena attività atletica prima di tornare sul ghiaccio il 1° settembre in vista degli imminenti impegni ufficiali che nel settore giovanile come da tradizione anticipano nel calendario di inizio stagione quelli dei campionati senior.

E’ quindi il momento migliore per formulare gli auguri di una ottima stagione agonistica a tutto lo staff tecnico e organizzativo della Bulldogs che ha fin qui ben lavorato e a tutti i bocia m’pestà che saranno ai nastri di partenza di TUTTE le categorie, dalla Under 7 fino alla Under 19, fatto che poche altre società hockeistiche italiane possono vantare.

Fonte: EliteProspect.com

E’ l’occasione anche per salutare il ritorno a Casa Valpe di uno degli uomini più amati in Val Pellice nella storia degli ultimi dieci anni, quel Dino Grossi che fra il 2006 e il 2010 è stato attore protagonista e capitano di quella Valpe che scrisse alcune delle pagine più ricche di sentimento e passione di tutta la sua storia.

Con lui all’epoca c’erano già anche Alex Silva, Marco Pozzi, Pietro Canale e Martino Durand Varese, che nella passata stagione sono stati (e speriamo vogliano esserlo tutti e quattro anche nella prossima) i nostri senatori con la maglia della Valpeagle.

Dal 2010 a oggi a Dino Grossi si deve la costruzione quasi da zero di un ricco e vivace settore giovanile a Pinerolo dove ha saputo dimostrare le sue eccellenti qualità anche come Head Coach contribuendo in maniera determinante alla creazione di un polo hockeistico importante per il territorio, che gli è valso anche l’ingresso nello staff tecnico delle Nazionali giovanili dove attualmente è assistant coach della U18.

I suoi nuovi ruoli di supervisore tecnico e di Head Coach delle U19 e U17 della Valpellice Bulldogs con la quale ha di recente definito un accordo di collaborazione non potranno che fare bene a tutto il movimento.

Siamo certi che Dino saprà contribuire in maniera determinante anche alla ulteriore crescita di quei ragazzi già in orbita prima squadra (nella passata stagione ci sono stati ben 10 esordienti Bulldogs con la maglia Valpeagle), a cui anche quest’anno verrà data dalla HCV Filatoio 2440 l’opportunità di misurarsi in un campionato senior come quello della IHL1 a cui la Valpeagle è iscritta.

Ragazzi quest’ultimi che fra impegni scolastici, allenamenti e partite con le giovanili, convocazioni nelle nazionali ed eventuali ulteriori impegni con la nostra squadra senior non possono che essere ritenuti encomiabili a prescindere rispetto ai tanti coetanei che al sacrificio per lo sport preferiscono l’effimero divertimento delle serate al pub.

Insomma, dopo alcune stagioni travagliate dove ad agosto sul cielo della Val Pellice puntualmente si addensavano solo nubi fosche, dopo la scorsa estate dove secondo taluni chi stava lavorando per salvare la Valpe sarebbe invece stato un usurpatore, finalmente un po’ di sole: il movimento hockeistico non solo non è stato spazzato via, ma ha saputo dare vita a una solida realtà costituita dalla Valpellice Bulldogs in grado di trasformare il settore giovanile dalla U7 fino alla U19 da “fastidioso peso” a fondamentale risorsa e dalla Cooperativa Hcv Filatoio 2440 in grado di riportare passione ed entusiasmo allo stadio, sui social, sui media intorno all’attività agonistica di vertice, seppure ripartendo dalla categoria più bassa.

In pratica quella che è Casa Valpe.

Si poteva e si potrà fare di più, fare di meglio. Ci proveremo, tutti insieme

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L’Assemblea in breve

Cari Soci, ecco un breve riassunto dell’assemblea dello scorso 26 luglio, a beneficio soprattutto di chi non c’era, vuoi perché già in vacanza, vuoi per altri impegni.

Art. 1 Comunicazioni del Presidente

Fabrizio Gatti, accolto con affetto dai presenti, ha voluto ribadire sia la volontà di continuare ad occuparsi in prima persona della Cooperativa con ancora più impegno, sia la disponibilità a rinunciare in qualsiasi momento all’incarico e a fare un passo indietro nel momento in cui per qualsivoglia motivo la sua posizione e la sua situazione, legate alle recenti vicende extrasportive che lo hanno coinvolto, dovessero risultare di ostacolo all’attività della Cooperativa stessa. I soci hanno ritenuto di dover votare la fiducia al Presidente per evitare dubbi e malintesi futuri, con la quasi totalità di pareri contrari alla presentazione di dimissioni immediate

Art. 2 Presentazione ed approvazione consuntivo stagione 2017/18

Sono stati presentati i risultati sportivi ottenuti che aldilà del secondo posto in campionato hanno visto la costituzione di un gruppo di atleti tesserato a favore della Cooperativa che quindi ne costituisce il valore patrimoniale, l’esordio di un cospicuo numero di giovanissimi provenienti dalla Bulldogs e ben 108 ore ghiaccio di allenamento, a testimonianza dell’ottimo lavoro tecnico svolto.

In parallelo l’allargamento della Cooperativa a quasi 300 soci, la costituzione di un gruppo di volontari che ha contribuito in maniera determinante alla organizzazione di tutte le attività, il reperimento di sponsor sia nazionali che locali, la partecipazione da record di pubblico che ha fatto della Valpeagle una delle squadre più seguite in Italia, i numerosi spazi ottenuti sui media e le migliaia di visualizzazioni delle dirette delle gare sui canali social sono altri elementi che hanno contribuito alla realizzazione del progetto lanciato lo scorso anno e chiamato Casa Valpe, finalizzato al recupero di quei valori che lo avevano reso unico nel passato.

Da un punto di vista meramente numerico, il consuntivo si è chiuso quasi in pari, con una leggera perdita dovuta principalmente a contenziosi e spese legali non previste.

Non solo per la incredibile vicenda Bertin, lo “straniero di Angrogna”, ma anche per i 6 mila euro versati al Chiavenna come indennità di formazione per Pietro Canale e Martin Durand Varese che la Federazione ha ritenuto congrui con una sentenza inappellabile.

Peggio sarebbe potuta andare a seguito dell’istanza depositata dall’Hc Valpellice che dopo essere stata esclusa da tutte le attività sportive a causa di ripetuti provvedimenti del Giudice Sportivo ha poi avanzato nei nostri confronti una richiesta di indennità di formazione complessivamente superiore a 20 mila euro per gli atleti Garnier, Malan, Morel e Paschetto, regolarmente tesserati per la Hcv Filatoio 2440.

Richiesta dichiarata inammissibile dalla Commissione Tesseramento Fisg nello scorso mese di giugno e quindi rigettata, ma a futura memoria è bene che i soci sappiano che è capitato anche questo dietro le quinte della stagione!

Il consuntivo è stato approvato dalla quasi totalità dell’assemblea senza voti contrari, in attesa del bilancio che sarà poi presentato nell’assemblea ordinaria di ottobre.

Art. 3 Presentazione ed approvazione progetto sportivo 2018/19

Si sono ripercorse le vicende di maggio e giugno, portando i soci a conoscenza di come si sia arrivati alla obbligata iscrizione alla IHL1 a fronte del rigetto di ogni nostra domanda di partecipazione alla IHL, nel frattempo ridottasi a sole 10 squadre partecipanti.

La nomina di Marco Pozzi a direttore sportivo ha accelerato il processo di ricostituzione dell’organico che si basa sull’obiettivo del rinnovo del patto con gli atleti che avevano già preso parte alla attuale stagione e di un ulteriore rafforzamento della collaborazione con il settore giovanile della Bulldogs.

E’ stato ufficializzato l’accordo di collaborazione a tre squadre con il Milano Rossoblu di AHL e il Como di IHL attraverso il quale i nostri giovani più talentuosi avranno la possibilità di esprimersi durante la stagione a livelli agonistici sicuramente più stimolanti della IHL1, pur continuando a difendere naturalmente anche i colori della Valpeagle.

Notevole importanza poi assume anche la stretta collaborazione con lo Sporting Pinerolo che avendo rinunciato all’iscrizione al campionato di IHL1 darà l’opportunità ai suoi giocatori più meritevoli di entrare nell’organico della Valpeagle.

Infine si sta valutando anche l’inserimento di un paio di ulteriori pedine molto importanti sia per l’attuale stagione che per la crescita futura.

Un progetto del genere non poteva che essere approvato all’unanimità!

Art. 4 Presentazione ed approvazione budget stagione 2018/19 e deliberazioni conseguenti

A fronte di un budget di costi che anche per la stagione 2018/19 si assesterà all’incirca sugli stessi valori della stagione appena conclusa, esplicato ai soci presenti nelle singole voci, presentato un piano ipotetico di entrate derivate da sponsor nazionali e locali, dalla biglietteria e dalla campagna abbonamenti, l’assemblea ha deliberato all’unanimità un sovraprezzo di € 50,00 per ogni socio come quota di partecipazione alla Cooperativa per il prossimo esercizio sociale 2018/19.

Nei prossimi giorni i soci verranno informati sulle modalità di versamento, che dovrà avvenire entro il 30 settembre pena la decadenza.

E’ stata poi presentata in anteprima ai soci presenti anche la modalità di abbonamento tramite la Valpeagle Card e di ingresso a ogni singolo incontro di campionato, che per i soci sarà a condizioni agevolate e che sarà oggetto di una specifica campagna di comunicazione rivolta a tutti i tifosi che prenderà il via subito dopo le vacanze estive.

Art. 5 Nomine del nuovo Consiglio di Amministrazione

A seguito della lettera di dimissioni da parte di Luca Cassiani per incompatibilità con il suo ruolo di pubblico amministratore essendo nel frattempo subentrato in Consiglio Regionale a un consigliere uscente, il Presidente Fabrizio Gatti ha proposto all’assemblea – che ha approvato – la nomina dell’avvocato Davide Mollica, fin qui protagonista di tutti i vari contenziosi con la quale la Cooperativa ha avuto a che fare in questo primo anno.

E’ stato inoltre richiesto ai Soci eventualmente interessati di pensare a una propria candidatura così da integrare l’attuale Consiglio di Amministrazione in occasione della prossima Assemblea ordinaria in programma ad inizio autunno

Art. 6 Varie ed eventuali

Il Consiglio di Amministrazione ha risposto in maniera circostanziata ad alcune domande dei soci in merito alle forniture dei materiali e alle modalità di costituzione del roster riservandosi ulteriori dettagli in sede di approvazione del bilancio

 

 

 

 

 

 

 

 

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Si riparte da Marco Pozzi

Si chiama Marco Pozzi il primo nome che il direttore sportivo Marco Pozzi ha ufficialmente messo a roster per la stagione 2018/19.

Caso di omonimia o palese conflitto di interesse?

Nè l’uno nè l’altro: un giocatore che stando solo al tabellino dell’ultima stagione è risultato Top Scorer in IHL1 con 22 gol e 26 assist in Regular Season pur disputando 8 gare in meno dei giocatori del Girone Est, a cui si sono poi aggiunti altri 5 gol e 7 assist nei playoff, un giocatore che anche in queste settimane ha ricevuto (e rifiutato) proposte sia da compagini di AHL che di IHL per la prossima stagione, è soprattutto un ottimo punto di partenza da cui cominciare la costruzione di un roster.

Quindi complimenti al neo direttore sportivo Marco Pozzi per questo suo primo colpo di mercato: ora gliene chiediamo un’altra ventina circa da qui a fine agosto … per cui stay tuned sui nostri canali

 

 

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Convocazione Assemblea Soci

HCV FILATOIO 2440 S.C.S.D. A R.L.

OGGETTO: Convocazione Assemblea Soci

L’Assemblea Soci è convocata in prima convocazione alle ore 10.00 e in seconda convocazione alle ore 21.00 il giorno GIOVEDI’ 26 LUGLIO a TORRE PELLICE presso lo Stadio Filatoio in via Filatoio 1

per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

1. Comunicazioni del Presidente
2. Presentazione e approvazione consuntivo stagione 2017/18
3. Presentazione e approvazione progetto sportivo 2018/19
4. Presentazione e approvazione budget stagione 2018/19 e deliberazioni conseguenti
5. Nomine del nuovo Consiglio di Amministrazione
6. Varie ed eventuali

Cordiali saluti

Il Presidente
Dr. Fabrizio Gatti

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LIBERO E’ BELLO

E’ la notizia che aspettavamo con ansia da quel maledetto 6 aprile, finalmente la possiamo rendere pubblica.

Foto Archivio L’Eco del Chisone

Il nostro Presidente Fabrizio Gatti è in libertà da oggi pomeriggio. Secondo quanto riportato dal quotidiano on line Lo Spiffero il Gip Rosanna La Rosa ha accolto la richiesta presentata dagli avvocati Luigi Chiappero e Luigi Giuliano che chiedevano la fine delle misure cautelari nei suoi confronti, dopo che anche la procura aveva espresso parere favorevole.

Ogni giorno abbiamo pensato a quanto deve essere stato difficile per lui vivere questa esperienza sotto l’aspetto umano, la cosa più bella è dunque poter scrivere la parola LIBERTA’.

Le indagini – che ripetiamo fino alla noia – riguardavano vicende personali non legate alla Cooperativa HCV Filatoio 2440 sono in dirittura d’arrivo e tutti auguriamo ora a Fabrizio di poter continuare a difendersi con serenità, dignità e coraggio come ha fatto finora, al fine di chiarire la sua posizione e far emergere la verità su quanto accaduto.

Nel frattempo però possiamo finalmente “distrarlo” e rompergli le scatole con l’hockey su ghiaccio: deve recuperare tre mesi, c’è una stagione in costruzione a cui stavamo lavorando con un velo di malinconia non potendo contare sul suo supporto, sul suo apporto e sulle sue indiscutibili capacità manageriali che nessuno di noi aveva, ora finalmente tocca di nuovo a lui.

Il primo passo sarà l’assemblea dei soci che convocheremo immediatamente, non appena gli adempimenti burocratici lo consentiranno. Ecco perchè stavamo tergiversando sulla data in queste settimane, nella fiduciosa attesa di averlo con noi.

State sintonizzati, la VALPEAGLE è pronta a spiccare un nuovo volo, le novità ora arriveranno con molta più frequenza!

 

 

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Al lavoro: Marco Pozzi Direttore Sportivo (anche)

Un’occasione persa.

Sicuramente per la Valpeagle, “costretta” a un’unica scelta, se si vuole proseguire con l’attività agonistica e cioè l’iscrizione al campionato di IHL1.

Forse anche per il movimento hockeistico che ha preferito avere sole 10 squadre iscritte al prossimo campionato di IHL.

Chiariamo: la Valpeagle ha peccato d’inesperienza e ha lasciato sul ghiaccio il titolo sportivo per la promozione in IHL al Bressanone (inutile ricordare come) e questa ormai è storia vecchia e risaputa.

La storia più recente, anch’essa già scritta dai media, è stata invece il vano tentativo di far comprendere ai vertici federali che quel secondo posto conquistato sul campo in realtà costituiva un lasciapassare sportivo per salire di categoria sia alla luce di documenti di programmazione poi disattesi, sia ancor di più a seguito della rinuncia di ben tre squadre (Milano passato in Alps e Chiavenna e Feltre scese in IHL1) aventi diritto a partecipare alla IHL.

Ora, in un qualunque sport di quelli affiliati al Coni, il numero delle squadre partecipanti ai vari campionati è regolamentato e non varia di anno in anno e quindi qualunque federazione avrebbe provveduto a ripescare la seconda, poi la terza e così via fino al raggiungimento del numero di iscrizioni previste.

Non così nell’hockey dove invece il numero di partecipanti a un campionato è variabile a seconda degli umori, basti pensare che la serie B nelle ultime stagioni ha visto partecipare 16, 13, 12 e ora 10 squadre.

Con questo modello diventa quindi naturale che la Federazione abbia risposto che per questioni di principio e di rispetto delle regole, su richiesta delle società iscritte alla IHL, la nostra richiesta di ammissione alla IHL non potesse essere accettata.

I soci della Cooperativa nella prossima Assemblea che sarà convocata intorno a metà luglio dovranno quindi scegliere se approvare il progetto sportivo che prevede la partecipazione al campionato di IHL1, per la quale si è già provveduto all’iscrizione dovendo comunque rispettare i termini oppure se rinunciare all’attività agonistica.

Scelta non necessariamente obbligata quindi.

Il campionato si svolgerà con la medesima formula della passata stagione: nella riunione di qualche giorno fa a Sommacampagna la Federazione ci ha spiegato che la serie C è stata voluto per consentire la partecipazione anche delle squadre che non hanno possibilità di sostenere i costi dei campionati superiori e quindi l’unica formula possibile è quella dei due gironi suddivisi fra Ovest ed Est per contenere i costi di trasferta.

Nessuno spazio per proposte alternative, come per esempio la nostra che dopo un girone di andata e ritorno territoriale, avrebbe invece voluto un Master Round e un Relegation Round in cui Ovest e Est si sarebbero potuti incontrare già prima dei playoff di fine stagione.

Se si vuole provare ad accedere al Purgatorio della IHL (perché il Paradiso è un’altra cosa), la piazza dell’hockey della Val Pellice dovrà quindi vivere di buon grado un’altra stagione negli Inferi dell’hockey, scelta di partenza obbligata – sia ben chiaro – per chi ha voluto provare a ricostruire dalla base un movimento che aveva negli ultimi anni pagato a caro prezzo il suo voler ergersi a tutti i costi senza poggiare su solide fondamenta.

In alternativa si butta via tutto.

Una battaglia da giocare e vincere tutti insieme, è il messaggio che il Presidente Fabrizio Gatti lancia a soci e tifosi attraverso la sorella Francesca, una delle poche persone attualmente autorizzata ad incontrarlo nella sua residenza, dove è ancora soggetto al provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari.

Fabrizio sta combattendo la sua battaglia personale, sicuramente la più dura della sua vita, ma per come conosco mio fratello ne uscirà vincitore, anche se i tempi della giustizia non sono certo quelli a cui lui era abituato nella sua quotidiana operatività” ci racconta Francesca.

Ci tiene a far sapere che compatibilmente alle restrizioni alle quali si deve attenere non ha abbandonato in un solo istante la guida operativa della Cooperativa di cui è ancora Presidente e chiede a tutti i soci, ai consiglieri, ai tifosi e ai ragazzi della squadra di continuare insieme a lui la costruzione del progetto di Casa Valpe per riuscire a vincere anche questa, di battaglia. Il lavoro del primo anno – pur se caratterizzato da un cammino faticoso e con qualche pecca d’inesperienza, ha dato risultati insperati, sarebbe da sciocchi vanificarlo ora solo perché manca la sua voce o la sua presenza fisica” aggiunge Francesca, che conclude:

Stando tutto il giorno in casa è diventato anche un bravissimo chef, ma visto quanto si sta annoiando nella sua attuale condizione, sono certa che appena ne riavrà l’opportunità, speriamo a breve, farà andare la Valpeagle a una velocità tale da recuperare la strada perduta”.

Intanto il Vice Presidente Mauro Passet ha conferito nei giorni scorsi l’incarico di Direttore Sportivo a Marco Pozzi, che di fatto già nella passata stagione si era occupato insieme a Capitan Alex Silva di contribuire fattivamente alla creazione del progetto.

Finchè avrò fiato mi vedrete sul ghiaccio, state sereni” dice Marco ai suoi tifosi. “Sono però onorato di avere ricevuto anche questo incarico e di poter dare il mio contributo al progetto non solo dal campo”.

Progetto in cui Marco Pozzi crede fortemente al punto da avere più volte rifiutato nelle ultime settimane proposte da importanti club di categoria superiore: “E’ una mia libera scelta quella di voler continuare a giocare qui per costruire qualcosa di importante sul territorio, c’è però bisogno della collaborazione di tutti, proprio come è stato fatto nel finale di stagione. Per quel che riguarda la direzione sportiva che mi compete ho già incontrato insieme ad Alex nei giorni scorsi i ragazzi, a cui ho presentato il modello che ho in mente per essere competitivi quanto e anche più della passata stagione. Saranno settimane di duro lavoro, ma a noi hockeisti questo non spaventa, spero di poter presentare qualcosa di concreto già in occasione della prossima assemblea dei soci” conclude Marco prima di riattaccarsi al telefono per continuare la costruzione della squadra.

 

 

 

 

 

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C siamo (per ora)

In assenza di risposte alla formale richiesta di partecipazione al prossimo campionato di IHL avanzata lo scorso 30 aprile alla Fisg, il Consiglio di Amministrazione della HCV Filatoio 2440 comunica di avere provveduto ad inviare domanda di iscrizione al campionato di IHL1 nei termini previsti dalla Federazione. Tuttavia una decisione definitiva sull’opportunità o meno di prendervi parte in funzione dei costi da sostenere e dello scarso appeal che tale campionato suscita sia da un punto di vista tecnico che di spettacolo verso il pubblico verrà presa solo dopo che sarà comunicata la formula del campionato per la stagione 2018/19 e dopo avere verificato quali e quanti saranno gli atleti che si renderanno effettivamente disponibili a scendere ancora sul ghiaccio in quel contesto.

La stagione 2017/18 ha sancito numeri alla mano come l’Hcv Filatoio 2440 in soli 10 mesi di attività sportiva (l’affiliazione alla Fisg è del 1° luglio 2017) sia riuscita a ricavarsi un ruolo di primaria importanza nel panorama hockeistico italiano, sia attraverso i risultati, dove ha ottenuto un secondo posto assoluto al suo primo campionato, sia per la rilevanza del proprio bacino di utenza, con una media di 1.528 spettatori nei playoff, dato che secondo le statistiche di Power Hockey risulta essere il più alto nei campionati organizzati direttamente dalla Fisg.

Un contesto, il nostro, che ritenevamo avrebbe potuto contribuire a rendere più appetibile il prossimo campionato di IHL, con l’allargamento anche al Nord Ovest dell’Italia e avrebbe aiutato il movimento hockeistico a realizzare gli obiettivi indicati nel documento programmatico firmato da tutte le società il 30 aprile 2016 ad Ora (Bz), valido fino alla stagione 2020/21. Documento che fra le altre cose fa specifico riferimento all’allargamento a 14 squadre ottenibile attraverso la promozione obbligatoria delle due finaliste del campionato di serie C della stagione 2017/18 (vedi foto)

Documento di cui invece devono essersi dimenticati proprio i firmatari, dal momento che il referente dei club di IHL ci ha comunicato alcune settimane fa il parere all’unanimità negativo da parte delle società nei confronti di una possibile partecipazione alla serie IHL della HCV Filatoio 2440 per la prossima stagione.

Insieme alla Fisg poi le società si sono pure dimenticate che le Norme Federali 2017/18 della IHL (trattasi di regolamento ufficiale) prevedevano lo svolgimento dei play-out, con la retrocessione dell’ultima classificata in serie IHL1. Siccome i play-out non li hanno disputati, ci pare una violazione palese delle normative alle quali invece ci chiedono di attenerci in maniera scrupolosa.

Dall’elenco ufficiale delle squadre ammesse alla partecipazione al prossimo campionato di IHL risultano infatti esserci tutte le squadre della passata stagione alle quali si è aggiunta la neo promossa Bressanone e da cui manca il Milano Rossoblù, al quale nel frattempo è stata concessa la wild card per partecipare alla AHL.

I conti non tornano, perché se si fosse rispettato il regolamento le squadre ammesse in questo momento dovrebbero essere 11 (una promossa, una retrocessa e una che ha rinunciato a iscriversi) anziché 12: ciò significa che una di queste 12 squadre parteciperà al prossimo campionato di IHL senza averne diritto, proprio come la HCV Filatoio 2440 a cui l’opportunità è stata invece al momento negata.

Con questa situazione venutasi a creare diventa molto difficile garantire un futuro all’hockey nella nostra regione e in particolare nel nostro territorio dopo l’incredibile salvataggio della passata stagione: se è vero che si può contare su un settore giovanile che dalla Under 7 abbraccia tutte le categorie fino alla Under 19, è altrettanto vero che in assenza di una stimolante attività di vertice, è molto probabile che i più giovani preferiranno dedicarsi ad altre discipline vanificando tutto il nostro lavoro fin qui svolto, mentre chi è già pronto per una ipotetica prima squadra emigrerà altrove non ritenendo la IHL1 agonisticamente opportuna per la propria crescita tecnica.

D’altro canto, pur con tutto il rispetto nei confronti delle squadre che vi hanno preso parte, è sotto gli occhi di tutti come il livello tecnico e la formula della IHL 1 nella stagione appena conclusa ne hanno fatto un campionato poco più che amatoriale, quantomeno fino ai play-off di febbraio quando finalmente si è potuto offrire uno spettacolo agonistico per il quale poter chiedere al nostro pubblico il pagamento di un biglietto d’ingresso.

E’ risaputo da tutti, addetti ai lavori e non, che storicamente in Italia esistono due soli campionati: uno a cui partecipano i club più importanti con budget rilevanti e molti giocatori stranieri e poi una seconda serie, definita ora pomposamente Italian Hockey League, che nient’altro è se non l’unico campionato rimanente con un numero di squadre e una formula tali da accontentare quei club che pur avendo storia e tradizione non possono ambire per motivi economici e gestionali alla partecipazione nella serie A.

Bello sarebbe ci fosse nel nostro Paese un numero di società di hockey tale da poter avere tre, quattro, cinque categorie come nel calcio, nel volley, nel basket, con promozioni e retrocessioni, ma tutti sappiamo che non è così e lo si è constatato nella stagione appena conclusa durante la quale fino a febbraio la nostra squadra ha potuto giocare mediamente soltanto una volta ogni 15 giorni, realizzando 151 gol e subendone solamente 12 senza essere dei marziani.

E’ in queste decisioni programmatiche che vorremmo cogliere da parte dei dirigenti federali dei concreti segnali sulla reale volontà di far crescere una disciplina sportiva già così circoscritta dalla carenza di impianti a poche aree del Paese, anziché ritrovarci a constatare amaramente che chi dovrebbe decidere preferisce accontentare gli interessi di bottega per i quali ognuno vuole rimanere a giocare nel proprio cortile.

Saranno questi gli argomenti sui quali i nostri tifosi soci della Cooperativa saranno chiamati a riflettere nelle prossime settimane in vista di un prossimo incontro con il Consiglio di Amministrazione nel quale i soci tutti insieme dovranno decidere se e con quali risorse e quali modalità proseguire il progetto sportivo. E’ questo che rende unico il concetto di Cooperativa: decidere tutti insieme il cammino della squadra del cuore, onori ed oneri compresi.

Nel frattempo l’Hcv Filatoio 2440 rinnova comunque alla Federazione Italiana Sport Ghiaccio la propria disponibilità a prendere parte al prossimo campionato di IHL, a patto che un’eventuale risposta non arrivi così tardi da rendere impossibile programmare la stagione. La disponibilità comprende anche il malaugurato caso in cui qualcuna delle società già formalmente iscritte alla IHL non dovesse essere in grado di mantenere l’impegno preso e lo dovesse comunicare nelle prossime settimane.

Chiudiamo annunciandovi che finalmente abbiamo notizie anche sul caso Bertin: è arrivata pochi giorni fa la decisione di rigetto da parte della Corte Federale di Appello del ricorso presentato lo scorso 15 febbraio sulle partite perse a tavolino per il tesseramento di Alex Bertin. Nessuna sorpresa, ci mancherebbe.

L’Avvocato Davide Mollica si è dovuto prodigare in ripetuti solleciti affinchè dopo “soli” tre mesi arrivasse la “prevedibile” sentenza, che ci riserviamo comunque di impugnare davanti al Collegio di Garanzia del Tribunale del Coni, dal momento che è stata emessa oltre 60 giorni dalla presentazione del ricorso.

Non solo: rimane gravissimo il fatto che la Federazione abbia mandato avanti la procedura di tesseramento internazionale da parte di Bertin con il Briancon senza nel contempo annullare la possibilità di tesserarlo attraverso il sistema nazionale, cosa che ha creato il doppio tesseramento rimasto in atto per oltre quattro mesi senza che nessuno in Federazione se ne accorgesse. E non ci risulta che per questo fatto qualcuno in Federazione abbia pagato dazio, a differenza nostra che abbiamo invece perso lo strameritato primo posto in classifica nel girone Ovest della IHL1.

Inoltre la sentenza pronunciata secondo il fantomatico “principio che vuole la più ampia e libera circolazione degli atleti” e per il quale “La società dalla quale l’atleta si trasferisce può opporre solo ed esclusivamente gravi motivi” come scritto nella decisione della Corte apre degli scenari incredibili per il futuro delle società italiane.

Non essendo determinante il CONSENSO della società al trasferimento, diventerà estremamente semplice per qualsiasi atleta andare a giocare dove gli pare aldilà dei vincoli con la società di appartenenza e delle indennità di formazione: un giocatore italiano potrà trasferirsi ovunque, non solo all’estero, ma anche fra club italiani: in questo secondo caso basterà che il giocatore si accordi direttamente con un qualsiasi club estero accondiscendente, magari di terza o quarta Lega, senza che la propria società possa impedirlo nel nome della libera circolazione degli atleti. Poi dopo poche settimane per lo stesso principio quell’atleta potrà rientrare in Italia tesserato in un club diverso da quello di origine, operazione per la quale sarà necessario soltanto il versamento di 800 franchi svizzeri circa alla Federazione Internazionale…

Verranno tempi migliori

 

 

 

 

 

 

 

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Complimenti Eros!

Il nostro socio Eros Gonin è stato eletto nel nuovo Consiglio Federale della FISG che sarà in carica nel quadriennio 2018-22 in qualità di Responsabile Settore Curling.

Evidentemente lavorare bene paga. I risultati fin qui ottenuti, sia da un punto di vista manageriale con la consolidata gestione del Palaghiaccio di Pinerolo e della limitrofa struttura del curling, sia da un punto di vista agonistico con la crescita di un movimento che ha portato alcuni atleti pinerolesi persino ai Giochi Olimpici 2018 sono la dimostrazione di come sul territorio sia possibile coniugare risultati sportivi di vertice e conti economici senza necessariamente finire sull’orlo del fallimento.

E di come poi chi è chiamato a scegliere sappia farlo nella maniera più corretta.

Aldilà della specificità dell’incarico, legato al curling, non possiamo che salutare con gioia il suo ingresso nel neo eletto Consiglio Federale in quanto riteniamo che la presenza di una figura del Nord Ovest in cabina di regia possa comunque giovare a tutto il movimento legato agli sport del ghiaccio del nostro territorio, hockey compreso.

Se si vogliono cambiare le cose – e questo vale in generale – lo si deve fare con l’impegno e con il lavoro da dentro il sistema. Stare alla finestra a criticare e lamentarsi serve a poco o nulla, ne abbiamo innumerevoli esempi e risultati.

Nel complimentarci con Eros per il risultato, gli auguriamo un proficuo lavoro federale centrale, senza però che ora trascuri e dimentichi quanto insieme nel nostro piccolo insieme si sta cercando di fare per proseguire nella crescita e nel consolidamento del movimento hockeistico del nostro territorio anche attraverso sinergie e collaborazioni fra lo Sporting Pinerolo di cui è dirigente e la nostra Cooperativa HCV Filatoio 2440.

Esprimiamo soddisfazione anche per le conferme di Andrea Gios alla Presidenza FISG e di Tommaso Teofoli in qualità di responsabile del settore hockey a cui auguriamo un proficuo lavoro di rinnovamento della macchina organizzativa, così che si evitino in futuro situazioni disdicevoli come quelle che ci hanno coinvolto in questa stagione a causa anche di gravi lacune degli uffici competenti.

Dai rinnovati vertici federali ci aspettiamo innanzitutto una pronta risposta alla nostra richiesta di partecipazione alla IHL laddove – come sembra dalle NOFA 2017-18 – nella stagione prossima la IHL sarebbe dovuta passare a 14 squadre e poi un’applicazione delle regole per tutti: se le NOFA 2017/18 prevedevano esplicitamente la retrocessione di una squadra in IHL 1, come è possibile che il comunicato emesso dalla FISG nei giorni scorsi indichi 12 squadre iscritte alla prossima IHL e non 11 come sarebbe invece dovuto essere a seguito della rinuncia del Milano passato alla Alps e della promozione del Bressanone al posto della squadra retrocessa?

Solo nel caso dell’allargamento a 14 squadre le NOFA prevedevano infatti il ripescaggio della retrocessa …

 

 

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AL LAVORO FRA DUBBI E CERTEZZE

Che stagione indimenticabile la prima!

Il motore del Landini si è fatto sentire forte, da quando è stato acceso oltre un anno fa fino alla finale con il Bressanone, in una serata che è stata prima di tutto una festa dello sport svoltasi davanti a 2.000 spettatori e che ha sancito in maniera inequivocabile il ritorno della passione per l’hockey in Val Pellice.

Bicchiere mezzo pieno per avere riportato dopo solo un anno di lavoro il grande pubblico al Cotta Morandini con numeri che nell’hockey in Italia quasi nessuno può vantare; non una semplice soddisfazione, quanto l’espressione oggettiva del valore e del peso del nostro progetto, perché uno dei principali parametri di valutazione di una società è proprio il bacino di utenza.

Bacino di utenza che secondo le statistiche ufficiali di Power Hockey ci vede al primo posto in Italia per quel che riguarda le categorie IHL e IHL 1 e davanti anche a buona parte dei club di AHL.

L’altra metà del bicchiere si sarebbe potuta riempire con il pieno raggiungimento del risultato sportivo, che invece ci ha visto chiudere al secondo posto la nostra prima partecipazione in un campionato agonistico federale.

Un secondo posto è comunque indice di soddisfazione oltre che di amarezza. Essere partiti con l’obiettivo di provare a vincere non significa in automatico riuscirci e – tagli alle mani a parte – c’erano avversari sulla carta altrettanto competitivi che si sono poi dimostrati tali anche sul ghiaccio, per cui non possiamo considerare negativa la nostra stagione dal punto di vista dei risultati.

Dunque prima di pensare al domani, plaudiamo ancora ai nostri ragazzi non solo per avere accettato il progetto, ma anche per quanto hanno fatto sul ghiaccio durante la stagione appena conclusa, con una nota di merito speciale per capitan Alex Silva e Marco Pozzi che si sono prodigati anche in ruoli di natura dirigenziale affinchè tutto potesse funzionare al meglio.

A proposito di programmi: non è solo tempo di consuntivi.

E’ opportuno portare soci e tifosi a conoscenza del fatto che il Consiglio di Amministrazione della HCV Filatoio 2440 in queste settimane non è rimasto fermo come a taluni potrebbe sembrare dal nostro silenzio.

Intanto vi portiamo il saluto del Presidente Fabrizio che c’è e continuerà a esserci come ha voluto farci sapere tramite chi ha potuto incontrarlo in questi giorni, mostrando determinazione ed attaccamento al progetto.

In attesa di averlo nuovamente al nostro fianco stiamo lavorando alla prossima stagione, per la quale non avendo al momento altro diritto sportivo che non la partecipazione alla serie IHL Division 1, l’iscrizione è prevista entro il 31 maggio prossimo.

Tuttavia il Consiglio di Amministrazione della HCV Filatoio 2440 prima di sottoporre il progetto sportivo della IHL 1 e il relativo budget all’approvazione dei soci, ha ritenuto di verificare preventivamente con la Federazione Sport Ghiaccio anche l’eventuale disponibilità alla concessione di partecipare al campionato di IHL.

Questo alla luce di un documento programmatico che le società di IHL sottoscrissero nella stagione 2015/16 dove si dice che “dalla stagione 2017/18 le due finaliste del campionato di C sono promosse obbligatoriamente” e alla luce anche di quanto indicato nelle Norme Organizzative Federali Annuali (NOFA) 2017/18 scritte dalla FISG relativamente alla IHL che fra le altre cose indicano il “raggiungimento di 14 squadre a disputare il campionato IHL nella stagione 2018/19”.

Al momento siamo in attesa di una risposta ufficiale della Federazione a cui spetta la decisione, mentre ci risulta che nella riunione dello scorso 5 maggio tenutasi a Verona le attuali 12 società di IHL abbiano espresso parere negativo a tale concessione.

Guardiamo inoltre con attenzione anche alla iscrizione alla IHL da parte delle altre società aventi diritto che dovrà avvenire entro il 10 maggio, termine ultimo indicato dalla Federazione, per verificare se aldilà della nostra richiesta si dovessero comunque liberare dei posti che potrebbero dare titolo alla nostra classifica ottenuta in IHL 1.

Nel frattempo stiamo naturalmente procedendo a valutare anche le disponibilità dei nostri singoli giocatori nel voler riprovare o meno a conquistare la vittoria del campionato di IHL Division 1, in maniera da poter sottoporre nei tempi corretti il progetto sportivo all’Assemblea dei soci, a cui spetterà la decisione ultima sull’iscrizione ai campionati una volta che si avranno tutti gli elementi necessari a decidere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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