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Assemblea (purtroppo) rinviata

Il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa HCV Filatoio 2440, riunitosi in via telematica nei giorni scorsi, ha deciso il rinvio dell’assemblea ordinaria originariamente prevista a novembre, dandone immediata comunicazione ai soci.

Avendo il recente Decreto legge n. 125/2020 prolungato l’operatività di diverse disposizioni, fra cui anche quella dell’articolo del dpcm Cura Italia in cui si disponeva che le assemblee ordinarie per le approvazioni dei bilanci potessero essere convocate entro centottanta giorni dalla chiusura dell’esercizio, il nuovo termine per la convocazione sarà a questo punto il 31 dicembre prossimo.

A prescindere dal decreto, in ogni caso la situazione di emergenza per la quale il nostro territorio è da giorni “zona rossa” a seguito dell’ordinanza del Ministero della Salute, impone un comportamento prudente e la convocazione del’assemblea, per quanto importante, non è attività così prioritaria.

Tuttavia grazie al lavoro e alla collaborazione dello Studio De Gregorio – Commercialisti e Revisori Associati – di Pinerolo, nelle prossime settimane i soci riceveranno il bilancio societario al 30/06/20, così che possano prenderne già visione nell’auspicio di poterlo discutere insieme e di presenza quanto prima.

L’assemblea dovrà poi anche nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione, che avrà il compito di definire quale percorso intraprendere per il prossimo triennio dopo i repentini e non prevedibili mutamenti dello scenario sociale e del mondo dello sport, di cui si dovrà necessariamente tenere conto nella organizzazione della ripartenza.

Una pausa, quella della Valpeagle, decisa e votata a grande maggioranza dall’assemblea dei soci lo scorso 21 settembre, come finora è accaduto per tutte quelle decisioni riguardanti la strategia economica e sportiva del club, secondo quanto previsto dallo statuto e in discontinuità con i precedenti modelli a cui l’hockey valligiano era stato abituato.

Una decisione sofferta ma prudente quella della sospensione dell’attività sportiva, maturata come ricorderete a seguito del diniego delle altre società della Lega ad attendere fino al 15 ottobre per dare l’avvio al campionato, così da poter conoscere il testo dei successivi dpcm ed avere elementi in più per decidere.

Decreti che peraltro – come temuto – hanno poi confermato il numero massimo di 200 spettatori per partita e successivamente hanno imposto persino l’obbligo a disputare il campionato a porte chiuse.

Una decisione, quella dell’Assemblea, che quindi col senno di poi ha evitato di esporre la cooperativa a una stagione di sicuri deficit finanziari – in assenza degli incassi delle partite – e che ha evitato ai propri tesserati e ai loro nuclei familiari inutili rischi sanitari, a differenza di quanto invece si è poi verificato in altre società.

Una decisione – va detto – che però ha lasciato anche un po’ di amarezza ai membri del consiglio di amministrazione per le reazioni scaturite: se la delusione di una parte della tifoseria, di una parte dei giocatori e di una parte dei pochi sponsor che si erano detti disponibili a sostenerci è ampiamente comprensibile e giustificabile, meno lo è stato l’atteggiamento di coloro che gridando alla “clamorosa rinuncia” hanno strumentalmente voluto vedere e raccontare chissà quale oscura trama rispetto alla scelta della Valpeagle.

Troppo scontato sarebbe adesso titolare “L’avevamo detto”, un déjà-vu di quanto già vissuto a fine febbraio scorso quando chiedemmo inutilmente la sospensione delle attività dopo esserci meritati i playoff, nell’ottica di non aggiungere costi e rischi inutili a una stagione che era evidente non sarebbe potuta proseguire a causa della pandemia.

Se infatti gli accadimenti attuali hanno confermato la fondatezza della nostra scelta, che ora ci consente di non essere direttamente coinvolti in complessità organizzative, sanitarie e finanziarie a fronte di un campionato al momento sospeso fino al 6 dicembre e dove finora sono state più le gare rinviate che quelle disputate (24 a 23), non per questo ci può essere soddisfazione nel constatare che la decisione presa dalla AIHG è maturata a causa degli stessi motivi per i quali avevamo chiesto il rinvio dell’inizio della stagione.

Avremmo sicuramente preferito sbagliarci per eccesso di zelo e ritrovarci a fare gli spettatori di un piacevole e normale campionato, anzichè ritrovarci a vivere momenti di grande incertezza e sofferenza che stanno coinvolgendo buona parte del pianeta, mettendo come è giusto che sia in secondo piano il tema dello sport dilettantistico.

Probabilmente questo campionato quando ricomincerà dovrà cercare una nuova formula, non essendoci le tempistiche per recuperare le tante giornate cancellate: anche questo è rimasto un tema inascoltato perché nelle riunioni estive si era invece valutata l’ipotesi di attendere l’evolversi della pandemia. Se si fosse verificata la seconda ondata ampiamente prevista per l’autunno, sarebbe stato più opportuno cominciare direttamente a dicembre la stagione.

E poi rimarrà comunque un campionato che chissà per quanto ancora dovrà continuare a disputarsi senza quella cornice di spettatori che, aldilà dell’indispensabile bisogno economico per le casse societarie, rappresenta anche una delle componenti fondamentali dello spettacolo sportivo. Quest’estate tutti concordavano che senza pubblico sarebbe stato meglio non giocare, poi strada facendo evidentemente hanno cambiato idea.

L’amarezza comunque è solo uno stato d’animo che prima o poi andrà via: resteranno invece i fatti, le date, le parole scritte e i numeri a definire la storia di questa difficile stagione, a differenza delle opinioni che invece il vento porta via.

Tornando alle cose prettamente di casa nostra, siccome la prossima assemblea sarà mooolto importante perché rinnoverà le cariche del Consiglio di Amministrazione, il Cda stesso ha espressamente chiesto ai singoli soci che volessero mettersi a disposizione della Cooperativa o ai soci che uniti in gruppo (le cordate lasciamole agli alpinisti) volessero avanzare candidature per l’amministrazione del prossimo triennio, di inviare nelle prossime settimane proposte e progetti, così da poterli diffondere attraverso i nostri canali sia al resto dell’assemblea, sia ai tifosi che pur non votando continuano a rappresentare il nostro principale patrimonio e che potranno quindi farsi un’opinione nel giudicare e sostenere le candidature.

Sempre  che qualcuno prenda coraggio e si faccia avanti, speriamo!