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Ancora tu

“Ancora tu, l’incorreggibile… Ancora tu, non mi sorprende lo sai”

Prima di goderci la meravigliosa canzone di Lucio Battisti e soprattutto di rimettersi al lavoro che di cose da fare ne restano tante, torniamo però indietro di due giorni per rivivere con voi la prima storica volta in cui la HCV Filatoio 2440 è scesa sul ghiaccio in un match ufficiale, seppur amichevole, affrontando l’HC Como, compagine di serie superiore.

Per dire semplicemente GRAZIE a tutti.

 

Il motore del Landini che si era acceso alla riunione del 1° febbraio ora ha risuonato forte anche dentro un palaghiaccio ed è stata EMOZIONE.

Grazie dunque a Mario Fina che dopo il logo ha disegnato anche una splendida maglia vintage e nello stesso tempo moderna. Sul ghiaccio con quelle maglie le aquile sembravano volare più che pattinare.

Grazie a Maurone Vignolo, magnifico e genuino come sempre, che al microfono ha saputo far tornare i brividi ai tanti presenti sugli spalti (spaccandogli anche i timpani)

Grazie agli ATLETI che hanno deciso di indossare la maglia biancorossa della HCV Filatoio 2440 e di portarla sul ghiaccio. Giocatori storici e bocia m’pestà, un mix di presente e futuro che la dice lunga sulle fondamenta del progetto. Senza di loro non avremmo mai potuto restituire l’hockey giocato a tutti coloro che ne sentivano la mancanza perchè erano stufi di leggere solo comunicati di ricorsi.

Grazie a tutti i volontari che si sono prodigati nei vari compiti (compreso aprire le porte delle balaustre).

Grazie ai tanti soci e alle tante facce conosciute presenti sugli spalti: 600 persone alla prima uscita non ce le saremmo mai attese, ora finalmente possiamo dire di avere anche noi un pubblico di tifosi, di cui tutti ne potranno essere parte a prescindere dall’essere anche soci della cooperativa. Numeri da serie A e B, altro che esordiente squadra di serie C (sempre che i tifosi siano venuti apposta per noi e non si siano confusi visti i cori che riecheggiavano dalla tribuna).

Grazie all’HC Como con il quale è stato sottoscritto un accordo di Farm Team che consentirà ai nostri ragazzi U24 di fare esperienza anche in serie B e che permetterà ai loro tesserati U24 di scendere sul ghiaccio con la ValpEagle: fra di loro anche Fefe Federico Cordin che non per nulla ha disputato l’amichevole di domenica in maglia biancorossa.

Foto Daniele Arghittu

Auspichiamo che la collaborazione porti grandi risultati sportivi a entrambe le compagini e salutiamo con affetto il capitano del Como Filippo Ambrosoli, rimasto vittima durante l’amichevole di un fortuito quanto brutto scontro di gioco che lo ha costretto a rimanere in osservazione in ospedale a Pinerolo.

Dopo i ringraziamenti, torniamo ad ascoltare Lucio Battisti e nel frattempo vi comunichiamo che ci è giunta nelle ultime ore la comunicazione dell’ennesimo controricorso presentato dal presidente dell’HC Valpellice sul tesseramento di Pilu Simone Armand Pilon (che ha esordito domenica sera con uno splendido shut-out e che peraltro ha più volte espresso l’intenzione di non volere in ogni caso indossare la maglia della sua ex società).

Medesima intenzione espressa da tanti ragazzini presenti sugli spalti che vorrebbero continuare a giocare a hockey con i loro compagni che hanno potuto scegliere il progetto della HCV Filatoio 2440 in quanto svincolati e che ora rischiano di non poter giocare per il veto di adulti “proprietari” del loro cartellino. A prescindere dalle denominazioni societarie è davvero paradossale che siano gli stessi adulti che nei loro comunicati hanno più volte pubblicamente dichiarato di voler fare il bene dell’hockey e dei ragazzi in Val Pellice.

Per quel che riguarda Pilon, confidiamo sul fatto che l’ufficio tesseramento della FISG avendo già fornito un chiaro pronunciamento sulla questione nemmeno una settimana fa ribadisca ora la sua posizione non essendo nel frattempo sopraggiunti elementi nuovi e discordanti da quelli sui quali la Fisg si era appena pronunciata.

D’altronde negli ultimi anni l’inizio di stagione in val Pellice è stato spesso caratterizzato dalla scrittura di corsi e ricorsi storici da parte di chi non avendo modo di dedicarsi all’hockey giocato, ha tempo e voglia per prodigarsi nella produzione articolata di documentazione cartacea da inviare a organi competenti vari sugli argomenti più disparati e con risultati non sempre incoraggianti.

Non ci resta che attendere il 14 ottobre, sempre che il calendario della serie C diventi ufficiale e che le squadre formalmente iscritte mantengano l’impegno a scendere sul ghiaccio.

Purtroppo saremo in trasferta chissà dove