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A presto PAOLO

Cari tifosi, oggi a malincuore vi raccontiamo di chi ha coraggio di fare un passo indietro per rispetto del gruppo a cui appartiene.

Così possiamo definire la decisione (auspichiamo temporanea) del nostro Paolo Gardiol di rinunciare a proseguire la stagione di IHL con la Valpeagle della quale è stato fin dall’inizio del progetto due anni fa uno degli elementi cardine non solo in pista, ma anche fuori.

Una decisione non certo presa a cuor leggero perchè sento questo progetto anche mio e lasciarlo in corsa non è facile. Dopo un periodo di estrema incertezza ho però sentito la necessità di dover staccare la spina. Voglio ringraziare tutti i tifosi per l’affetto ricevuto in queste stagioni difficili”.

Una decisione che va rispettata dalla società, dai compagni e dai tifosi e che non pregiudica in alcuna maniera né i rapporti personali né il futuro, aldilà del dispiacere attuale di tutti per l’uscita dal gruppo di un ragazzo d’oro di grande umanità e sensibilità, che dava valore aggiunto non solo sul ghiaccio ma anche allo spogliatoio.

Dispiacere anche sportivo sia per le qualità tecniche di Paolo, sia perché dopo due stagioni di Purgatorio da cui si è usciti anche grazie al suo impegno e al suo contributo (19 gol e 21 assist nella scorsa stagione), ora per lui e per quei compagni che intendono proseguire nel progetto era arrivato il momento di godersi qualche meritata soddisfazione.

Siccome uno sport di squadra però non è solo la somma dei singoli individui è altresì comprensibile che quando ad un impegno sportivo decisamente più gravoso degli anni passati va ad aggiungersi una carriera universitaria di per sé già molto impegnativa, allora possa scattare la convinzione che non ci si diverta più a praticare quello sport che solo fino a poche settimane prima era ragione di vita.

E se non ci si diverte e tutto diventa sacrificio allora o si sceglie la più facile strada del “tirare a campà” senza crederci e impegnarsi, oppure si ha l’onestà intellettuale di fare un passo indietro difficile da spiegare, tirandosi fuori da un gruppo di cui in questo momento non si hanno le medesime motivazioni.

Proprio come alla fine ha scelto di fare Paolo Gardiol.

Trattandosi di un ragazzo che malgrado le tante stagioni giocate ha solo 22 anni – la società nelle prossime settimane e nei prossimi mesi non lascerà nulla di intentato per fare cambiare idea al suo giocatore e gli metterà a disposizione tutti gli strumenti opportuni per farlo tornare a divertirsi e quindi a giocare: sappia quindi Paolo che “suoneremo ancora al suo campanello” come dice il Presidente Fabrizio Gatti