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PRESENTATO IL RICORSO

Mentre la Valpeagle procede la preparazione in vista del match di ritorno di sabato a Pieve di Cadore, la Cooperativa HCV Filatoio 2440 per mezzo dell’avvocato Mollica ha presentato nella serata di ieri il ricorso al provvedimento che ha determinato 7 gare perse a tavolino e la rivoluzione della classifica del Girone Ovest della IHL Division 1.

Da una attenta analisi della letteratura prodotta sono emersi alcuni inequivocabili passaggi che aiutano a chiarire la vicenda evidenziando nel contempo i gravi errori e le omissioni a cui la Fisg stessa è andata incontro con i propri uffici.

Il 4 luglio infatti la Fisg provvedeva a tesserare Alex Bertin per la HCV Filatoio 2440

Il 24 agosto la Fisg comunicava all’HCV di aver ricevuto richiesta di trasferimento di Alex Bertin per conto de Les Diables de Briancon chiedendo nulla osta al trasferimento

In pari data la HCV rispondeva che il trasferimento era confermato

Il 25 agosto era ancora la segreteria Fisg a farsi viva via mail richiedendo di estendere la richiesta di trasferimento della Federazione francese a titolo illimitato, conferma che l’HCV non ha mai concesso!

4 mesi dopo … il 20 dicembre la Fisg inviava una comunicazione chiedendo di non schierare il giocatore sino a nuova comunicazione per consentire i controlli del caso vista la segnalazione della Federazione francese sulla partecipazione di Alex Bertin ai campionati italiani.

Già il 22 dicembre il Presidente Fabrizio Gatti evidenziava tramite mail alla Fisg che il tesseramento era avvenuto per via telematica senza alcun blocco da parte del sistema, che i tesseramenti erano stati trasmessi regolarmente firmati al Comitato Regionale per la validazione e che per tutto il periodo considerato, fino al 20 dicembre, non era arrivata alcuna comunicazione sulla presunta irregolarità, il che significa anche che solo al 20 dicembre la HCV ha potuto prendere cognizione del problema!

Dopo di che, preso atto della necessità di regolarizzare il tesseramento, l’HCV ha provveduto a inizio gennaio a versare € 1.500,00 al club francese e € 950,00 a favore della Fisg.

Solo il 26 gennaio è giunto alla HCV il modulo che confermava l’avvenuto trasferimento, senza che nel mentre si avesse alcuna comunicazione sull’esistenza di un provvedimento attivato dal Procuratore Federale nei confronti della HCV stessa!

E’ quindi evidente la palese dissociazione di condotta della Fisg che da una parte consente il tesseramento del giocatore all’HCV, poi in maniera approssimativa concede il trasferimento in Francia senza verificarne la natura, anzi decidendo unilateralmente che si trattava di trasferimento illimitato pur non avendone mai avuto conferma dall’HCV, per infine poi sospendere di fatto il giocatore dopo 4 mesi durante i quali non ha segnalato alcuna anomalia o violazione dei regolamenti!

E d’altronde che l’HCV avesse voluto concedere un rientro solo temporaneo in Francia per accontentare il suo atleta non è evidente solo dalle carte, ma anche dal fatto che Alex Bertin dopo aver disputato la stagione precedente in Francia, già al 30 marzo 2017 era rientrato in Italia presso la sua vecchia società di appartenenza e cioè l’Hc Valpellice, dove è rimasto in organico fino al 30 giugno, quando poi è entrato in finestra di svincolo.

Se vale il principio applicato contro l’HCV, non si sarebbe dovuta deferire anche la vecchia società? Dove è la differenza?

Appare quindi incredibile come l’azione del Procuratore, basata su una segnalazione a oggi anonima non si sia preoccupata di ricostruire lo storico del giocatore, così come non abbia verificato che il titolo di trasferimento illimitato non era mai stato confermato dall’HCV.

A cui poi va ad aggiungersi il fatto che l’impiego del giocatore è stato regolare in quanto è stata proprio la Fisg a ignorare la procedura da seguire per oltre 4 mesi, salvo poi accorgersene e comunicarlo alla società sportiva HCV fino a quel momento inconsapevole.

Ancora più surreale, per non dire di peggio, è l’ipotesi specificata nel provvedimento di non meglio precisati profili di responsabilità disciplinare in punto di frode sportiva: non è stata proprio l’HCV a essersi dimostrata collaborativa nei confronti della propria Federazione procedendo tempestivamente a tutte le ottemperanze richieste e rinunciando all’impiego del proprio giocatore per oltre un mese e mezzo di attività agonistica?

Infine – a voler essere precisi e non approssimativi come la Fisg ha dimostrato di essere sulla questione – che dire anche della violazione dell’Art. 85 dello statuto federale che prevede il principio del contraddittorio così da dare la possibilità di presentare memorie difensive, dal momento che non esiste traccia di comunicazione all’HCV di essere oggetto di un deferimento?

E non è forse l’Art. 72 comma 8 dello stesso statuto a prevedere che entro 20 giorni dalla fine delle indagini occorra informare l’interessato dell’intendimento di procedere al deferimento assegnando un termine per la presentazione di memorie?

Oggi invece l’HCV Filatoio 2440 si trova a dover affrontare le conseguenze di una decisione assunta nell’ombra della camera di consiglio, senza che nulla sapesse, con ben sette sconfitte a tavolino su 16 gare previste dal calendario!

Ecco perché – aldilà del continuare a preferire il confronto sulle superfici ghiacciate, dove già a far data dalla gara di andata con il Pieve di Cadore la Valpeagle non si è tirata indietro, con la presentazione del ricorso la HCV ha richiesto il ripristino immediato della classifica sulla base delle vittorie regolarmente conseguite sul campo.

Le sconfitte decise a tavolino sono figlie di una sentenza che non ha per nulla tenuto conto dei fatti oggettivi, che oggi abbiamo voluto riportare pubblicamente sulla base del principio di trasparenza per il quale ci sentiamo in dovere di informare i nostri soci e l’opinione pubblica.

 

 

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La risposta della Valpeagle arriva dal ghiaccio

L’hockey è uno sport che si pratica su una superficie ghiacciata ed è lì che amiamo confrontarci.

Si vince, si perde, si prende qualche colpo, qualcun altro si dà. Poi finisce la partita e si stringe la mano agli avversari, si fanno i complimenti se sono stati più bravi di noi e se non fosse che le distanze sono lunghe e il tempo è tiranno, magari ci scapperebbe anche una birra tutti insieme per il quarto tempo, anzichè fugaci pizze mangiate negli spogliatoi prima di risalire sul pullman per fare notte ritornando verso casa.

L’hockey non si gioca con le carte bollate e i provvedimenti a tavolino che vorrebbero ribaltare i valori espressi dal campo attraverso sentenze costruite ad hoc con due mesi di oscure trame intessute nell’inutile tentativo di arrestare la ripartenza dell’hockey giocato in Val Pellice.

Crediamo di averlo dimostrato ieri sera e quindi nuovamente vogliamo “ringraziare” coloro che con le loro oscure manovre ce ne hanno dato l’opportunità, perchè senza la loro azione non si sarebbe potuta scrivere una così bella pagina di sport per il territorio pinerolese, in quella che verrà ricordata come la serata perfetta.

E questo va aldilà del roboante risultato di 11 a 0 con il quale la VALPEAGLE ha risposto sul ghiaccio al fatto di doversi confrontare contro la seconda del girone Est, il Pieve di Cadore, anzichè contro la quarta, come avrebbe meritato di fare per i risultati ottenuti in Regular Season.

Perchè uno stadio ribollente di 1200 spettatori paganti in una gara di IHL Division 1 l’hockey italiano se lo può scordare in qualsiasi altra piazza e se quindi si vuole far crescere questo sport non solo a parole, ma anche coi fatti, è bene che sia chiaro a tutti il valore aggiunto che può dare la Val Pellice al movimento intero, aldilà del fastidio per qualche squadra di dover affrontare una trasferta un po’ più lunga delle altre.

Il primo GRAZIE va quindi al nostro pubblico per come ha risposto PRESENTE alla chiamata alle armi. Uno stadio con 1200 persone che fanno risuonare alto il coro “Valpe, Valpe” non può non fare venire la pelle d’oca a chi in questi mesi si è prestato affinchè ciò potesse riaccadere. Il fatto poi che c’erano anche tanti volti nuovi sugli spalti ad emozionarsi ed appassionarsi per uno sport che non avevano mai visto dal vivo lascia ben sperare per il futuro perchè è garanzia di quel ricambio fisiologico indispensabile affinchè si respiri aria fresca nel palazzetto.

Il secondo GRAZIE va ai nostri ragazzi per come hanno risposto PRESENTE alla chiamata alle armi. Una squadra che reagisce con una prova corale magistrale, senza una sola sbavatura, senza rabbia, senza demotivazioni, ma con la migliore partita stagionale, con una determinazione e una carica agonistica perfette, ineccepibile anche tatticamente nella gestione della partita, non può non lasciare soddisfatti tutti, staff dirigenziale e tifosi, perchè è la riprova della bontà del cammino iniziato.

Un cammino lungo, che nel breve sarà fatto di altre sfide decisive, a cominciare dalla trasferta di sabato a Pieve da affrontare con la dovuta prudenza per potersi guadagnare il meritato approdo alle semifinali. Soddisfatti certamente sì, appagati assolutamente no.

Troppa è la voglia di rivivere ancora almeno un paio di altre serate così al Pala Cotta da qui a fine marzo.

Un cammino che nel medio e lungo termine trova la serenità in tutti quei ragazzini con le loro belle divise nere che dagli spalti hanno tifato con la consapevolezza di sapere che potranno avere un giorno l’opportunità di essere sul ghiaccio al posto dei loro attuali beniamini. Perchè un settore giovanile senza una prima squadra di riferimento – come era successo nelle ultime stagioni – è come una ciambella senza buco.

Un’unica nota stonata, se proprio si vuol cercare il pelo nell’uovo: l’assenza in tribuna di rappresentanti federali locali a portare la loro testimonianza di sostegno all’unica squadra piemontese impegnata in casa nel primo turno dei playoff. Ce ne faremo una ragione in attesa che arrivi aria fresca anche in quell’ambiente

Tornando invece alle carte bollate, se saremo costretti allestiremo un roster anche di avvocati e non solo di giocatori, per rispondere alle varie istanze di tutti coloro che sapendo di non essere all’altezza di affrontarci sul ghiaccio, provano a farlo per altre vie.

 

 

 

 

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Chiamata alle armi

GRAZIE FISG, verrebbe da dire!

L’autorevole commentatore locale di hockey, Daniele Arghittu, lo scorso 24 gennaio titolò “L’insostenibile leggerezza del vincere” scrivendo “Mai nella sua storia l’hockey valligiano ha schierato una squadra tanto superiore, mai ha inanellato un percorso netto di vittorie. La Valpeagle al suo primo anno di storia sta facendo ogni cosa nel modo migliore. Ma è chiaro ed evidente: l’appassionato valligiano non ha nel dna i geni per gustarsi fino in fondo questa condizione. Abituato com’è al ruolo di Davide contro Golia non ama vestire i panni del gigante invincibile“. E concludeva: “Speriamo trascorra in fretta questo esilio per il piacere di tornare a vincere senza che questo sia scontato, quasi antipatico”

Ebbene, qualcuno in Federazione deve avere accolto le sue parole e ha pensato bene che la migliore cosa per riaccendere quell’orgoglio biancorosso, quel senso di appartenenza al territorio, quella rabbia frutto del sentirsi da sempre periferici e “fastidiosi” rispetto al sistema centrale, fosse congegnare una bomba a orologeria che esplodesse proprio poche ore prima dell’inizio dei playoff.

Anche perchè – essendo stato più un petardo che non una vera bomba – non solo non ha fatto grandi danni, ma ha generato una reazione talmente determinata da parte dei giocatori, dei tifosi, dell’opinione pubblica, dei media che oggi stanno spendendo fiumi di parole sulla vicenda che alla fine – sportivamente parlando – è stata la miglior preparazione che potessimo avere per cominciare bene l’avventura dei playoff.

Intendiamoci: la società nel rispetto del proprio lavoro, dei propri soci, dei propri tesserati e del proprio pubblico non intende lasciar passare nel silenzio lo sconcertante e incredibile metodo applicato nell’infliggere un provvedimento che ci ha portato dall’essere leader incontrastati del girone con tutte le partite vinte, 151 gol fatti e 12 subiti, a ritrovarci terzi in classifica dietro Real Torino e Sporting Pinerolo.

Pertanto ha dato incarico all’Avv. Mollica di procedere alla presentazione di un ricorso in via d’urgenza.

Siccome però il ricorso ovviamente non potrà essere preso in esame prima di lunedì prossimo, da un punto di vista sportivo rispetteremo quanto stabilito dalla Federazione e affronteremo pertanto domenica alle ore 18.30 il Pieve di Cadore a Torre Pellice, essendoci stata assegnata la prima partita in casa come da nuova griglia dei playoff.

E sicuramente lo faremo con una carica e una determinazione come mai prima d’ora: “Per vincere il campionato bisogna battere chiunque e chiunque sia dovrà uscire sconfitto ogni volta che metterà piede in campo contro di noi. La squadra è pronta e unita” vuol far sapere ai tifosi Capitan Alex Silva.

A cui si aggiunge Marco Pozzi che dalla sua pagina Facebook ha lanciato una vera e propria chiamata alle armi al popolo biancorosso: “Dopo che si è lottato per liberare i ragazzi dai vincoli che gli impedivano di giocare, dopo che si è lottato (grazie al Comune) per tornare a giocare a casa al Cotta, dopo 4 mesi e mezzo di lotta in campionato, supereremo anche questo flebile tentativo di fermarci. Più che mai abbiamo bisogno di voi tutti sugli spalti! Una questione di appartenenza al territorio e ai nostri colori per tutto quello che abbiamo passato negli ultimi mesi. Domenica ore 18.30 tutti al Cotta! La squadra vi ringrazierà e renderà orgogliosi. A DOMENICA

Ebbene sì. Abbiamo riportato l’hockey giocato in Valle. Abbiamo riportato a casa tanti beniamini amati dal pubblico. Abbiamo una squadra composta solo da elementi locali, mix fra i ragazzi con più esperienza e tanti bocia m’pestà.

Chi ama la Valpe e l’hockey in Val Pellice ora faccia la sua parte e dimostri a questi giocatori con la presenza sugli spalti, con il calore del tifo, con la passione che ci ha sempre contraddistinti che il loro non è stato uno sforzo inutile.

Ora comincia il vero divertimento: speriamo di potervi offrire più partite possibili al Pala Cotta, speriamo di sentirlo ribollire come ai vecchi tempo: UNITI SI VINCE.

Gara 1 dei Quarti si giocherà al Cotta Morandini domenica 18 febbraio alle ore 18.30 contro il PIEVE DI CADORE

Ingresso : 5€ – Ridotto : 3€

Ragazzi sotto i 12 anni e possessori di Valpeagle Card: ingresso gratis

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VERGOGNA!

VERGOGNA!

Alle 18:46 odierne, a 48 ore esatte dall’inizio dei playoff di IHL Division 1, con il pullman già prenotato e pagato anticipatamente per raggiungere Laces dove era prevista la gara di andata dei quarti di finale contro il VINSCHGAU, apprendiamo che il Giudice Sportivo con provvedimento GSP17189 emesso qualche minuto prima ha sancito la sconfitta a tavolino della HCV FILATOIO 2440 in 7 GARE di campionato:

per avere “irregolarmente utilizzato” il proprio tesserato ALEX BERTIN (diventato di fatto lo “straniero” di Angrogna)

L’HCV FILATOIO 2440 prende atto del provvedimento, per il quale già nella giornata di domani presenterà immediato ricorso, avendo fondati motivi che possa essere accolto.

Si sappia che la conseguenza di tale ricorso, per il quale ci auguriamo di avere il diritto per un serio e approfondito esame, paralizzerà di fatto il regolare proseguimento dei play-off.

Solo dopo che gli organi preposti si saranno pronunciati in merito sarà possibile definire la corretta griglia di abbinamento dei playoff e di questo la FISG ne dovrà rispondere nei confronti non solo della HCV Filatoio 2440, ma anche di tutte le altre società partecipanti, che a questo punto non sanno più quale sia la reale avversaria da affrontare e su quale pista dovranno giocare, a meno di 48 ore dal fischio d’inizio!

Nè sanno se i costi che dovranno sostenere per affrontare trasferte e disputare partite che la FISG dovesse ora mettere a calendario saranno vanificati da nuove sentenze, dal momento che intendiamo far valere i nostri diritti in qualsiasi sede giudiziaria, nessuna esclusa.

L’HCV FILATOIO 2440 aldilà del ricorso formale ritiene però opportuno e doveroso portare immediatamente a conoscenza i propri soci, i propri tifosi, l’opinione pubblica, gli organi di informazione e più in generale tutti gli appassionati di questo sport che – per come è maturato – tale provvedimento ha tutte le caratteristiche di essere una trappola organizzata e congegnata, una BOMBA A OROLOGERIA con dei MANDANTI ben noti a tutti, che non possono illudersi di poter continuare ancora a lungo a tramare impunemente nel buio con le loro miserabili manovre.

Ma nemmeno la FISG stessa su questa vicenda può pensare di nascondersi dietro la burocrazia amministrativa pensando così di tirarsene fuori e facendo ricadere le colpe esclusivamente sulle società sportive a fronte di – riteniamo – errori e manchevolezze che sono lampanti

  1. Per quale motivo il giocatore ALEX BERTIN nel mese di settembre 2017 è stato ritenuto dalla FISG TESSERABILE dalla HCV Filatoio 2440 se ora è la stessa FISG con il provvedimento in oggetto che dichiara tramite i suoi organi di giustizia che il giocatore era privo di un valido tesseramento risultando nel frattempo tesserato per la Federazione francese?
  2. Non dispone codesta Federazione di strumenti di controllo che verifichino se un giocatore abbia o meno i requisiti per scendere sul ghiaccio anzichè fargli disputare l’intera stagione e poi a 48 ore dall’inizio dei play-off adottare provvedimenti retroattivi che ridisegnano totalmente la classifica della stagione stessa? Qualcuno ha il coraggio di definire SERIO il comportamento?
  3. Per quale motivo dopo il tesseramento la FISG tramite tutti i suoi organi di controllo ha anche consentito che il giocatore ALEX BERTIN potesse essere regolarmente schierato durante il campionato omologando tutti i risultati delle gare, prima di comunicare solo a dicembre alla HCV FILATOIO 2440 che il giocatore risultava ancora iscritto alla Federazione francese per mezzo della società del Briancon?
  4. Per quale motivo ESSENDO dunque NOTA alla FISG fin da dicembre la questione, ha ritenuto di dover attendere fino al 13 febbraio, a campionati conclusi e classifiche definite, prima di intervenire attraverso la segnalazione del suo Procuratore Federale e non ha invece deliberato in materia giudiziaria nel momento stesso in cui ha segnalato all’HCV Filatoio 2440 la presunta irregolarità?
  5. Per quale motivo è stata la stessa FISG a spiegare alla HCV FILATOIO 2440 quale fosse la procedura amministrativa da seguire per SANARE la posizione del giocatore, cosa avvenuta dopo ben un mese e mezzo di richieste su cosa dovessimo effettivamente fare?Durante tale periodo il giocatore non è MAI stato schierato per volontà della HCV FILATOIO 2440 che quindi è già stata fortemente penalizzata dalla inusuale lungaggine dell’iter amministrativo che ha impedito da metà dicembre a fine gennaio ad ALEX BERTIN di scendere sul ghiaccio.
  6. Per quale motivo la FISG non ha ritenuto di notificare alcuna informazione all’HCV FILATOIO 2440 sul fatto che erano in corso provvedimenti disciplinari per poi farlo improvvisamente solo 48 ore prima della prevista gara con il Vinschgau?

Risposta non c’è o forse è talmente chiara ed evidente a tutti che è persino inutile cercarla nel vento.

Ci sembra doveroso sottolineare che – con o senza Alex Bertin schierato – la VALPEAGLE da un punto di vista prettamente sportivo ha dominato la stagione vincendo tutte le gare di campionato, realizzando 151 gol e subendone solo 12 e dunque il provvedimento del giudice sportivo non scalfisce nè i meriti nè la evidente superiorità dimostrata dalla nostra squadra e non è dunque certamente stata la presenza del giocatore a spostare gli equilibri.

Vogliamo peraltro tranquillizzare il nostro pubblico sul fatto che qualunque sia l’avversario che a questo punto dovremo affrontare nei playoff (sarà il Pieve di Cadore perchè a questo punto a causa delle partite perse a tavolino dovremmo essere solamente terzi nel girone?), verrà affrontato dai nostri ragazzi con rispetto ma senza alcun timore. Anzi, probabilmente con ancora più determinazione di quanto già non avessimo, per adempiere fino in fondo al nostro dovere nel tentativo di raggiungere l’obiettivo stagionale.

Non si pensi però di ribaltare i valori sportivi che il campo vorrà dare attraverso l’utilizzo smodato della burocrazia amministrativa perchè la minaccia neppure troppo velata che emerge dal provvedimento ricevuto in cui “si dispone la trasmissione della presente decisione al Procuratore Federale per l’accertamento di eventuali ulteriori profili di responsabilità disciplinare … in particolare in relazione all’ipotesi di illecito sportivo/frode sportiva” NON può e NON deve passare inosservata agli occhi di tutto il movimento hockeistico.

L’illecito sportivo è un’accusa che respingiamo fermamente.

Gli sforzi fatti dalla Cooperativa HCV Filatoio 2440 per impedire la definitiva morte del movimento hockeistico in Val Pellice, che peraltro era stata messa in atto con il silenzio e la complicità degli stessi organi federali periferici, sono sotto gli occhi di tutti aldilà dell’importanza dei risultati sportivi fin qui ottenuti. Se questi sforzi dovessero essere vanificati e si dovesse decidere a tavolino che la Val Pellice rappresenta un fastidio da ELIMINARE e non un’opportunità di crescita del movimento, chi lo farà se ne dovrà assumere tutte le responsabilità di fronte ai ragazzini che ancora credono nella bontà di questo sport, alle loro famiglie che con sacrificio ne consentono la pratica, ai tifosi e all’opinione pubblica di un territorio che questa volta NON ha intenzione di far passare sotto silenzio manovre che in altre zone d’Italia verrebbero immediatamente ricondotte a un unico termine: vergogna!

 

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I Playoffs cominciano a Laces

Oramai lo sapete tutti: con una clamorosa, quanto avvincente rimonta il Vinschgau ha conquistato il quarto posto nel combattuto girone Est della IHL Division 1, superando in classifica i campioni in carica del Vipiteno e meritandosi a pieno titolo il diritto a disputare i playoff proprio contro di noi.

Ecco quindi finalmente svelato il nostro avversario, sicuramente fra i più temibili, cocktail di giocatori di lunga esperienza e di giovani promettenti, proprio come la Valpeagle.

E finalmente comincia per tutti quindi la parte più avvincente della stagione: per i tifosi, che avranno l’opportunità di assistere ad incontri avvincenti e combattuti e anche per i nostri ragazzi che potranno misurarsi con squadre agguerrite in partite che non saranno solo delle amichevoli.

La prima sfida si gioca con formula di andata e ritorno dove conterà la differenza reti: andata in Val Venosta il 17 febbraio e poi ritorno il 24 febbraio alle ore 20.30 a Torre Pellice.

Il primo incontro di playoff ci porterà dunque a oltre 500 km. di distanza, nel cuore della incantevole Val Venosta. Un’occasione per una bella giornata “fuori porta”, per godersi un viaggio fatto anche di momenti eno-gastronomici in terra alto atesina e poi essere sugli spalti dell’Ice Forum di Laces dove alle ore 18.30 bisognerà essere pronti a sostenere la Valpeagle!

Lo devono aver pensato in tanti perchè abbiamo ricevuto parecchie richieste di organizzazione di un viaggio collettivo da parte di soci e tifosi che stavano pensando di organizzarsi con le proprie autovetture.

Per cui visto che anche il sondaggio lanciato sulla nostra pagina Facebook ha confermato interesse a partecipare alla trasferta, ci è sembrato doveroso fare da collettori per contare quanti saremo e verificare in base al numero di adesioni quale sarà il mezzo più idoneo da noleggiare, quale sarà il costo di partecipazione e quale programma proporre per la giornata.

Potete quindi prenotare il vostro posto scrivendo a marketing@hcvfilatoio2440.it o telefonando al num. 338-789.61.16 entro giovedì sera quando si chiuderanno le prenotazioni

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Manuel Aglì farà i play-off con la Valpeagle

Manuel Aglì giocherà i play-off con la maglia della Valpeagle!

E’ questo il “botto” di mercato della HCV Filatoio 2440 formalizzato ieri,  nell’ultimo giorno utile per i trasferimenti fra società differenti.

Un graditissimo ritorno – in prestito – sotto il tetto di Casa Valpe dal quale Manuel, classe 1998, per troppo tempo è stato lontano dopo aver seguito la trafila classica delle giovanili fino all’Under 16.

Poi la scelta di trasferirsi a Pinerolo dove grazie anche alla scuola di Dino Grossi è molto cresciuto sia tecnicamente che umanamente, diventando nel frattempo uno dei punti di riferimento del movimento hockeistico pinerolese.

E d’altronde i numeri delle ultime due stagioni parlano chiaro: 10 gol in 19 partite la scorsa stagione in serie C, meglio ancora quest’anno dove ne ha realizzate 14 in 9 gare (di cui 8 in una sola partita ai danni del malcapitato Real Torino). Per non parlare del settore giovanile: 14 gol in 17 partite lo scorso anno in U19 con la casacca del Real Torino, 17 gol in 23 partite quest’anno con la maglia della Valpellice Bulldogs sempre in U19.

La sua partecipazione al campionato U19 con la maglia dei Bulldogs è già stato un chiaro segnale di come si stia sviluppando un progetto comune di crescita del movimento pinerolese in senso allargato, possibile solo quando vi è la lungimiranza e l’intelligenza di persone come Dino Grossi e Pavel Kavcic che stanno collaborando attivamente a uno sviluppo comune anzichè guardare solo nel proprio cortile come spesso accade in questi casi.

Ma la lungimiranza è anche della società perchè non dimentichiamo che lo Sporting Pinerolo sarà comunque impegnato come la Valpeagle nei play-off e la rinuncia a uno dei propri giocatori più talentuosi per consentirgli di essere valorizzato e di vivere l’emozionante avventura con la casacca della Valpeagle è un gesto che fa onore alla società guidata da Eros Gonin, a cui va il nostro palese ringraziamento.

Manuel già ieri sera si è allenato con Silva e compagni dopo le presentazioni di rito, anche se in questo caso era già un volto noto a tutti!

Forza Manuel!

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